Marotta annuncia misure severe contro chi ha lanciato un petardo su Audero a San Siro

Marotta annuncia misure severe contro chi ha lanciato un petardo su Audero a San Siro

Marotta annuncia misure severe contro chi ha lanciato un petardo su Audero a San Siro - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

2 Febbraio 2026

L’incidente avvenuto durante la partita tra l’Inter e il Cremonese ha suscitato forti reazioni nel mondo del calcio. Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo a un episodio che ha visto un petardo lanciato dalla tifoseria nerazzurra colpire il portiere del Cremonese, Emil Audero. Marotta ha evidenziato come il club stia collaborando attivamente con le autorità per identificare i responsabili di questo gesto sconsiderato, sottolineando l’importanza di mantenere il calcio un ambiente sicuro e rispettoso.

la gravità dell’incidente

L’episodio si è verificato durante il secondo tempo della partita, un momento che avrebbe dovuto rappresentare sport e passione. Purtroppo, il comportamento di alcuni individui ha rovinato l’atmosfera, mettendo in pericolo la sicurezza di tutti i presenti allo stadio. Le immagini del momento hanno suscitato indignazione tra tifosi e addetti ai lavori, i quali hanno chiesto una risposta ferma da parte delle istituzioni calcistiche.

Marotta, parlando con l’ANSA, ha affermato: “Siamo in stretto contatto con le autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente di ieri sera a Cremona. Nel momento in cui saranno identificati tutti i responsabili, l’Inter provvederà a esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro ingresso a San Siro.” Questa clausola consente ai club di escludere dai loro stadi chi si è reso protagonista di comportamenti violenti o pericolosi.

l’impegno dell’inter contro la violenza

L’Inter, uno dei club più storici del calcio italiano, ha sempre cercato di mantenere un’immagine di rispetto e sportività. La società ha una lunga storia di impegno contro la violenza negli stadi, collaborando con le autorità per promuovere un ambiente sicuro per tutti i tifosi. Marotta ha ribadito l’importanza di preservare il calcio come luogo di svago, lontano da atti di inciviltà.

La risposta dell’Inter non si limiterà solo all’esclusione degli autori del gesto, ma prevede anche azioni legali. “Inoltre procederà nei loro confronti davanti all’autorità giudiziaria”, ha aggiunto Marotta, evidenziando la gravità della situazione. Questo messaggio chiaro sottolinea che la violenza non sarà tollerata e chi commette atti del genere sarà perseguito.

la necessità di un cambiamento

L’episodio ha aperto un dibattito sulla sicurezza negli stadi e sulle misure da adottare per prevenire simili incidenti in futuro. Le autorità calcistiche e le forze dell’ordine stanno valutando l’implementazione di misure più severe, tra cui:

  1. Potenziamento del controllo all’ingresso degli stadi
  2. Monitoraggio più attento delle tifoserie

È importante riconoscere che, mentre la maggior parte dei tifosi desidera sostenere la propria squadra in modo positivo, ci sono sempre alcuni individui che si rendono protagonisti di comportamenti inaccettabili. Questo problema non affligge solo il calcio italiano, ma tutto il panorama calcistico internazionale. È fondamentale che società, autorità e tifosi collaborino per creare un ambiente sicuro e accogliente.

Il calcio è uno sport che unisce, ma atti come quelli avvenuti a Cremona possono minacciare questa unità. Marotta ha richiamato tutti a riflettere sull’importanza di comportamenti rispettosi e sportivi, invitando i tifosi a sostenere le proprie squadre con entusiasmo, ma senza oltrepassare i limiti del rispetto e della sicurezza.

L’Inter ha dimostrato di prendere sul serio la questione della sicurezza e del comportamento dei propri tifosi. Con azioni decisive come quelle annunciate da Marotta, il club spera di inviare un chiaro segnale: la violenza non ha posto nel calcio, e chi si rende protagonista di atti simili sarà prontamente escluso dalla comunità interista.

Questa vicenda rappresenta un’opportunità per riflettere sulle responsabilità di tutti gli attori coinvolti nel mondo del calcio. Giocatori, dirigenti, tifosi e media devono collaborare per costruire un ambiente in cui il calcio possa continuare a essere una fonte di gioia e celebrazione, piuttosto che un terreno di scontro e violenza. La lotta contro la violenza negli stadi richiede impegno e determinazione, e il messaggio di Marotta è un passo importante in questa direzione.

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