Lovric lascia l’Udinese: prestito al Verona fino a giugno

Lovric lascia l'Udinese: prestito al Verona fino a giugno

Lovric lascia l'Udinese: prestito al Verona fino a giugno - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

30 Gennaio 2026

L’Udinese Calcio ha recentemente annunciato il prestito di Sandi Lovric all’Hellas Verona fino al termine della stagione. Questo trasferimento arriva in un momento in cui il centrocampista sloveno, nonostante il suo ruolo di vice capitano, ha visto un impiego limitato sotto la guida dell’allenatore Kosta Runjaic. La decisione di cedere Lovric, che ha dimostrato notevoli potenzialità, è motivata dalla necessità di garantire al giocatore maggiori opportunità di gioco, fondamentali per il suo sviluppo professionale.

Sandi Lovric: un talento da valorizzare

Sandi Lovric, classe 1999 e originario di Maribor, ha iniziato la sua carriera calcistica nelle giovanili del Maribor, prima di trasferirsi all’Udinese nel 2020. La sua carriera ha mostrato sprazzi di talento, ma quest’anno ha faticato a trovare spazio nelle rotazioni del tecnico Runjaic. Nonostante l’infortunio di un altro centrocampista, Piotrowski, che sembrava poter aprire nuove possibilità per Lovric, la decisione di mandarlo in prestito si è rivelata più vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

  1. Opportunità di gioco: Il prestito offre a Lovric la possibilità di accumulare minuti in campo.
  2. Crescita professionale: Giocare regolarmente potrebbe migliorare le sue prestazioni individuali.
  3. Ritorno all’Udinese: Lovric potrà tornare con maggiore esperienza e competenza.

Il nuovo capitolo all’Hellas Verona

L’Hellas Verona ha accolto Lovric con entusiasmo, necessitando di rinforzi a centrocampo. La squadra, attualmente in lotta per una posizione migliore in classifica nella Serie A, vede nel profilo del giocatore sloveno un elemento che si adatta perfettamente alle proprie esigenze. Con la sua tecnica raffinata e la capacità di gestire il gioco, Lovric potrebbe diventare un tassello fondamentale per il Verona in questa parte cruciale della stagione. Sotto la guida del tecnico Marco Zaffaroni, la squadra punta a risalire la classifica e a evitare la retrocessione.

Movimenti strategici dell’Udinese

Oltre al prestito di Lovric, l’Udinese ha comunicato il richiamo di Gonçalo Esteves dal prestito all’Alverca, un club portoghese di seconda divisione. Esteves, terzino destro di 20 anni, ha mostrato un buon potenziale durante la sua esperienza in Portogallo, e il suo ritorno in Friuli potrebbe offrire nuove opzioni al tecnico Runjaic. Successivamente, l’Udinese ha deciso di cedere Esteves a titolo definitivo al Catanzaro, squadra di Serie B, evidenziando la strategia del club di investire su giovani talenti per permettere loro di accumulare esperienza in un campionato competitivo.

Questi movimenti di mercato riflettono una strategia più ampia da parte dell’Udinese di ottimizzare la rosa e garantire che i giocatori abbiano opportunità di crescita. La società ha sempre puntato su un modello di sviluppo volto a valorizzare i giovani, e le cessioni in prestito rappresentano un passo fondamentale in questo processo.

Il prestito di Lovric all’Hellas Verona è un chiaro esempio di come il mercato possa influenzare le scelte delle squadre e dei giocatori. Con la possibilità di giocare regolarmente, Lovric potrà non solo migliorare le sue prestazioni, ma anche consolidare il suo ruolo all’interno della squadra, preparandosi a un eventuale ritorno all’Udinese con maggiore esperienza.

Il mondo del calcio è in continua evoluzione e le decisioni prese durante i periodi di mercato possono avere ripercussioni significative sul futuro di un giocatore e sulla stagione di una squadra. La scelta dell’Udinese di prestare Lovric al Verona dimostra una gestione attenta e strategica, orientata al presente e al futuro.

La stagione in corso si preannuncia intensa e piena di sfide sia per l’Udinese che per l’Hellas Verona. Mentre Lovric cercherà di sfruttare al massimo questa nuova opportunità, i tifosi di entrambe le squadre attendono con interesse i prossimi sviluppi, consapevoli che il calcio è un gioco di opportunità e che ogni scelta può avere un impatto duraturo.

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