Laura Masiello, la giornalista dell’ANSA che ha dedicato la sua vita allo sport, ci lascia

Laura Masiello, la giornalista dell'ANSA che ha dedicato la sua vita allo sport, ci lascia

Laura Masiello, la giornalista dell'ANSA che ha dedicato la sua vita allo sport, ci lascia - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

16 Febbraio 2026

La notizia della scomparsa di Laura Masiello, storica giornalista dell’ANSA, ha colpito profondamente il mondo del giornalismo sportivo italiano. Laura è deceduta nella notte a causa di una malattia fulminante, un colpo inaspettato per chi la conosceva e la stimava. Avrebbe compiuto 60 anni il 9 maggio, un traguardo che purtroppo non potrà mai raggiungere. Per molti, Laura non era solo una collega, ma un punto di riferimento, una vera e propria colonna portante della redazione sportiva dell’ANSA, nella quale ricopriva il ruolo di caposervizio aggiunto.

Nata in una famiglia appassionata di sport, Laura ha sempre vissuto il calcio come una vocazione. La passione per il mondo sportivo le è stata trasmessa dal padre, Nino Masiello, che le ha insegnato a vedere lo sport non solo come un semplice evento, ma come un racconto di vita, di emozioni e di storie da narrare. Crescendo, ha avuto il privilegio di vivere un’adolescenza che ha coinciso con l’epopea calcistica di Diego Maradona. Laura ha potuto incontrare e frequentare il “Pibe de Oro”, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo approccio al giornalismo sportivo.

Il percorso professionale di Laura

Il suo percorso professionale inizia con i primi passi nel mondo del giornalismo, dove ha dovuto affrontare una dura gavetta. Ha lavorato in diverse redazioni, da Napoli a Potenza, per poi approdare alla sede nazionale dell’ANSA a Roma. Qui, Laura ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, diventando una voce autorevole e riconosciuta nel panorama del giornalismo sportivo italiano. La sua abilità nel raccontare le partite, le emozioni e le tensioni del calcio, unita a una scrupolosa attenzione ai dettagli, le ha permesso di coprire eventi di grande rilievo, dalla Serie A alla Champions League.

  1. Ha seguito eventi storici come i Mondiali di Calcio del 1990, che si sono svolti in Italia.
  2. Ha vissuto con entusiasmo le Universiadi nella sua Napoli.
  3. Ha contribuito alla copertura della Ryder Cup di Roma, portando il golf italiano sotto i riflettori internazionali.

Laura non era solo una cronista; era un’appassionata testimone del suo tempo. Non è stata solo una reporter, ma una vera ambasciatrice dello sport, che ha saputo raccontare le storie di tanti atleti, dirigenti e compagni di viaggio che ha incontrato lungo il cammino.

L’eredità di Laura Masiello

Laura era conosciuta per la sua dedizione e il suo approccio meticoloso al lavoro. In redazione, si definiva scherzosamente “secchiona”, un termine che rifletteva la sua passione per la materia e il suo impegno nel fornire notizie accurate e tempestive. Era difficile che le sfuggisse un appuntamento, e impossibile che sbagliasse un risultato o dimenticasse un evento da seguire. Questa sua scrupolosità le ha guadagnato il rispetto non solo dei colleghi, ma anche degli sportivi che ha avuto il privilegio di intervistare e seguire.

Oltre al lavoro, la vita di Laura era arricchita dalla sua famiglia. Nonostante gli impegni professionali, trovava sempre il tempo di correre a Napoli per visitare i suoi adorati nipoti, ai quali era molto legata. Il suo amore per la squadra partenopea, il Napoli, era noto a tutti. Anche se tifosa, Laura sapeva mantenere un approccio professionale e disincantato, affrontando ogni partita con la giusta dose di critica e analisi.

Un vuoto incolmabile

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e lavorare al suo fianco. Colleghi e amici la ricordano come una persona capace di unire le persone, un vero esempio di come il giornalismo possa essere un lavoro di squadra. La sua filosofia di vita, che si rifletteva anche nel suo lavoro, era quella di “fare squadra per vincere tutti insieme”. Questo spirito di collaborazione e unità ha contraddistinto la sua carriera e ha ispirato molti a seguirne le orme.

I funerali di Laura Masiello si svolgeranno domani alle 10 nella Chiesa delle suore Betlemite a Napoli, dove sarà ricordata non solo come una grande professionista, ma anche come una persona dal cuore grande, che ha dedicato la sua vita a raccontare lo sport e le storie di chi lo vive. La sua eredità nel mondo del giornalismo sportivo rimarrà viva, ispirando le generazioni future a seguire la sua passione e il suo esempio.

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