La fiamma olimpica: un simbolo di unità contro le divisioni secondo Buonfiglio

La fiamma olimpica: un simbolo di unità contro le divisioni secondo Buonfiglio

La fiamma olimpica: un simbolo di unità contro le divisioni secondo Buonfiglio - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

2 Febbraio 2026

Milano ha recentemente ospitato la 145ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), un evento che ha messo in luce l’importanza dell’unità attraverso lo sport. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha aperto la cerimonia con un forte appello alla coesione in un periodo di crescente incertezza globale. L’Italia, che ha già avuto l’onore di ospitare i Giochi Olimpici in tre occasioni precedenti — a Roma nel 1960, a Torino nel 2006 e a Milano-Cortina nel 2026 — si conferma come una nazione capace di accogliere eventi di tale portata, sottolineando valori di ospitalità, amicizia e fratellanza.

La fiamma olimpica come simbolo di unità

Buonfiglio ha enfatizzato che l’evento sportivo non è solo una competizione, ma rappresenta un’opportunità per il mondo di riunirsi e celebrare le proprie diversità. “Lo sport è il faro dell’eccellenza e dell’unità”, ha dichiarato, richiamando l’antica Tregua Olimpica, una tradizione che risale ai Giochi dell’antica Grecia, quando i conflitti venivano sospesi per permettere ai concorrenti di gareggiare in pace. Questo richiamo serve a ricordarci che, nonostante le divisioni attuali, il movimento olimpico deve posizionarsi come un simbolo di pace e unità.

Un invito alla solidarietà

L’era contemporanea è segnata da una crescente polarizzazione, e Buonfiglio ha esortato tutti a guardare oltre le differenze, a unirsi sotto l’insegna della fiamma olimpica, che simboleggia non solo la competizione, ma anche la speranza e l’armonia. “La fiamma olimpica non trema, anzi, ci invita ad unirci”, ha sottolineato, evidenziando il potere dello sport come unificante.

Il concetto di “famiglia olimpica” è stato centrale nel suo discorso. Questa famiglia comprende atleti, allenatori, ufficiali e appassionati di tutto il mondo, uniti dalla passione per lo sport e dall’impegno per la pace. Buonfiglio ha ribadito che la solidarietà e la comprensione reciproca sono essenziali per l’attività sportiva. Ogni atleta porta con sé non solo la propria ambizione, ma anche la rappresentanza della propria nazione e cultura, contribuendo a un mosaico di esperienze che arricchiscono l’intero evento.

L’importanza della formazione attraverso lo sport

Buonfiglio ha anche messo in evidenza l’importanza della formazione e dell’educazione attraverso lo sport. Non si tratta solo di competere, ma di formare individui capaci di affrontare le sfide della vita con rispetto, disciplina e determinazione. I valori come la lealtà e l’inclusione, trasmessi attraverso le pratiche sportive, possono avere un impatto duraturo sulle generazioni future, contribuendo a costruire una società più coesa e solidale.

La preparazione per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 è già in corso, con grandi aspettative per questo evento che rappresenta un’importante vetrina per atleti italiani e internazionali. Non solo si prevede che sarà un’opportunità unica per promuovere il territorio e la cultura italiana nel mondo, ma anche un palcoscenico per messaggi di pace e unità.

In un contesto globale spesso caratterizzato da divisioni, il messaggio di Buonfiglio è chiaro: la fiamma olimpica deve essere un faro di speranza e un invito a superare le divisioni. “Che l’eterna fiamma olimpica illumini il nostro cammino per sempre”, ha concluso, sottolineando la necessità di mantenere viva la fiamma della solidarietà e della fratellanza in ogni ambito della vita. Questo è l’invito che ci viene fatto: abbracciare la diversità e lavorare insieme per un futuro migliore, proprio come gli atleti fanno in ogni competizione.

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