Firenze ha ospitato una cerimonia toccante in memoria di Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina scomparso il 16 gennaio. La moglie Catherine e il figlio Joseph sono giunti nel capoluogo toscano per partecipare alla messa in suffragio, tenutasi alle ore 18 presso il maestoso Duomo di Firenze. Questo luogo simbolico, ricco di storia, ha riunito non solo familiari e amici, ma anche personalità di spicco del mondo del calcio e della società.
Rocco Commisso è stato un imprenditore di successo e un grande appassionato di calcio, rappresentando un punto di riferimento per la Fiorentina. Sotto la sua guida, il club ha vissuto momenti di grande entusiasmo, nonostante le sfide economiche e sportive. La sua scomparsa ha colpito profondamente non solo i tifosi viola, ma anche l’intera comunità calcistica italiana.
La cerimonia e i partecipanti
Alla cerimonia erano presenti figure di spicco, tra cui:
- Matteo Marani, presidente della Lega Pro
- Borja Valero, ex calciatore della Fiorentina
- Sebastien Frey e Manuel Pasqual, ex giocatori del club
La presenza di queste personalità ha sottolineato il legame emotivo che unisce il club alla propria storia e ai suoi protagonisti.
Inoltre, la messa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni calcistiche, come:
- Gabriele Gravina, presidente della Figc
- Luigi De Siervo, presidente della Lega Calcio Serie A
- Giuseppe Corrado, presidente del Pisa
- Carlo Rossi, presidente del Sassuolo
Questo afflusso di personalità testimonia quanto Rocco Commisso fosse rispettato e apprezzato per il suo impegno a favore del calcio italiano.
L’omaggio dei tifosi
L’evento ha attratto numerosi tifosi, che si sono radunati attorno alla cattedrale per rendere omaggio al presidente scomparso. Molti di loro indossavano magliette e sciarpe della Fiorentina, dimostrando un forte senso di appartenenza e comunità. La messa ha rappresentato un momento di riflessione, in cui i presenti hanno avuto l’opportunità di ricordare il contributo di Commisso al club e alla città di Firenze.
Catherine e Joseph Commisso, visibilmente emozionati, hanno potuto condividere questo momento con tanti amici e sostenitori della Fiorentina. In particolare, Catherine ha voluto esprimere la sua gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato, sottolineando quanto fosse importante per Rocco il legame con la città e i suoi abitanti. Per Commisso, la Fiorentina non era solo una squadra di calcio, ma un simbolo di identità e passione.
Un messaggio di unità e solidarietà
Il Duomo di Firenze, con la sua imponente architettura e straordinaria bellezza artistica, ha fornito uno sfondo suggestivo per questa cerimonia commemorativa. Durante la messa, i presenti hanno potuto ascoltare parole di conforto e speranza, riflettendo sulla vita e sull’eredità di Rocco Commisso.
In un momento così delicato, il messaggio di unità e solidarietà è stato forte. Nonostante le rivalità sportive, Firenze ha dimostrato che il calcio ha il potere di unire le persone, creando legami e facendo emergere il lato umano e affettivo spesso trascurato. L’affetto e il rispetto per Commisso, la sua famiglia e la Fiorentina sono stati palpabili.
La memoria di Rocco Commisso continuerà a vivere nel cuore dei tifosi e nella storia della Fiorentina, un club che ha affrontato le difficoltà con determinazione e passione, proprio come il suo presidente. Firenze, con il suo calore e la sua bellezza, rimarrà un luogo di ricordo e celebrazione della vita di un uomo che ha amato profondamente la sua squadra e la sua città.
