L’inizio del torneo Sei Nazioni 2026 ha portato una ventata di entusiasmo tra i tifosi della nazionale italiana di rugby. Il match di esordio, disputato sabato 4 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma, ha visto gli azzurri trionfare con un punteggio di 18-15 contro la Scozia. Questo risultato rappresenta un importante passo avanti per il rugby italiano, in cerca di riscatto e crescita nel panorama internazionale.
La partita ha evidenziato la grinta e la determinazione della squadra guidata dal nuovo commissario tecnico, Gonzalo Quesada. Gli azzurri hanno messo in campo una prestazione solida, ben organizzata in fase difensiva e incisiva in attacco. La prima meta è arrivata al 20° minuto grazie a un’ottima azione corale che ha visto protagonista il giovane talento Tommaso Lynagh, il quale ha sfruttato un varco nella difesa scozzese per schiacciare la palla oltre la linea. La trasformazione di Paolo Garbisi ha portato il punteggio sul 7-0.
una partita intensa
Nonostante un inizio difficile, la Scozia ha reagito con carattere accorciando le distanze con un calcio di punizione di Finn Russell. Tuttavia, l’Italia ha risposto prontamente, con Menoncello che ha raddoppiato per gli azzurri, portando il punteggio sul 12-3. Il primo tempo si è chiuso con un ulteriore calcio di punizione da parte di Garbisi, fissando il punteggio sul 15-7 in favore dell’Italia. Gli azzurri hanno dimostrato una gestione del gioco più matura rispetto agli anni passati, evidenziando una chiara evoluzione nel loro approccio.
Nella ripresa, gli scozzesi sono tornati in campo con l’energia necessaria per cercare di ribaltare la situazione. Dopo soli cinque minuti, la Scozia ha siglato la propria prima meta con un’ottima giocata di Duhan van der Merwe, trasformata da Russell, portando il punteggio a 15-14. Nonostante la pressione, l’Italia ha mantenuto la lucidità necessaria, continuando a costruire gioco e dimostrando stabilità nelle fasi statiche, come le mischie e le touche.
un finale da brivido
A pochi minuti dalla fine, Garbisi ha avuto l’opportunità di allungare ulteriormente le distanze con un calcio di punizione, centrandoli e portando il punteggio sul 18-14. Con un margine di quattro punti, l’Italia ha dovuto affrontare un finale di partita molto intenso. La Scozia ha cercato l’assalto finale, dimostrando determinazione e tentando di sfruttare ogni occasione per segnare.
Negli ultimi minuti, il gioco è stato caratterizzato da fasi di grande intensità, con gli scozzesi che hanno cercato di mettere in difficoltà la difesa italiana. Tuttavia, gli azzurri hanno dimostrato una grande compattezza e determinazione, mantenendo il vantaggio fino al fischio finale.
Questa vittoria rappresenta una chiara dimostrazione dei progressi fatti dalla nazionale italiana sotto la guida di Quesada. Il ct argentino ha sottolineato l’importanza di questa vittoria, evidenziando come sia solo l’inizio di un percorso che mira a rendere l’Italia competitiva a livello europeo e mondiale. La squadra ha mostrato un buon gioco, una buona comunicazione in campo e, soprattutto, un grande spirito di squadra.
L’emozione dei tifosi, che hanno riempito lo stadio Olimpico, è stata palpabile e ha contribuito a creare un’atmosfera elettrica, fondamentale per sostenere i giocatori in un momento così importante. La Nazionale italiana di rugby ha dimostrato che, con determinazione e impegno, può affrontare qualsiasi avversario e che la strada intrapresa è quella giusta per raggiungere nuovi traguardi nel mondo del rugby.
In attesa delle prossime sfide del Sei Nazioni, gli azzurri possono ora guardare con fiducia alle prossime partite, consapevoli che il cammino verso il miglioramento è ancora lungo, ma i segnali sono decisamente positivi.
