Il sorprendente no al referendum: il video di Pd con Constantini e Mosaner lascia Buonfiglio senza parole

Il sorprendente no al referendum: il video di Pd con Constantini e Mosaner lascia Buonfiglio senza parole

Il sorprendente no al referendum: il video di Pd con Constantini e Mosaner lascia Buonfiglio senza parole - ©ANSA Photo

Luca Baldini

11 Febbraio 2026

Un controverso video pubblicato sui profili social del Partito Democratico ha scatenato un acceso dibattito nel mondo dello sport e della politica italiana. Nel filmato, i due atleti azzurri del curling, Stefania Constantini e Amos Mosaner, presenti alle recenti Olimpiadi di Milano Cortina, dove hanno conquistato la medaglia di bronzo, e vincitori di un oro a Pechino 2022, sono stati utilizzati per promuovere il no al referendum sulla giustizia. Questa scelta ha suscitato l’inevitabile reazione del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il quale si è detto “sbalordito” per l’impiego dell’immagine di atleti in una battaglia politica.

il video e la reazione del coni

Il video in questione ha immediatamente catturato l’attenzione dei media e del pubblico, non solo per il messaggio politico che intendeva trasmettere, ma anche per il modo in cui ha coinvolto personaggi di spicco dello sport italiano. Constantini e Mosaner sono diventati simboli di un movimento sportivo che ha portato l’Italia a ottenere risultati notevoli sul palcoscenico internazionale. La loro partecipazione a un’iniziativa politica ha sollevato interrogativi sulla separazione tra sport e politica, un tema da sempre delicato in Italia.

Luciano Buonfiglio, in una conversazione con l’ANSA, ha sottolineato il suo stupore per l’utilizzo di immagini di atleti per scopi politici. “Resto sbalordito che si utilizzino immagini di atleti per promuovere una scelta politica”, ha dichiarato. “I nostri atleti sono in gara e sto aspettando per capire se fossero stati coinvolti, ma io resto esterrefatto da una cosa del genere”. Queste parole evidenziano la volontà del presidente del Coni di proteggere l’integrità e la reputazione degli atleti, sottolineando l’importanza che lo sport deve rimanere al di fuori delle contese politiche.

il dibattito sul referendum e l’immagine degli atleti

L’argomento del referendum riguarda questioni di giustizia e legalità, temi di rilevante importanza per la società italiana. Il fatto che due atleti di successo vengano utilizzati in questo contesto ha scatenato un acceso dibattito tra i sostenitori e i critici dell’iniziativa.

  1. Da una parte, c’è chi sostiene che gli atleti, avendo una visibilità pubblica, possano utilizzare la loro piattaforma per esprimere opinioni su temi sociali e politici.
  2. Dall’altra, c’è chi ritiene che l’immagine degli sportivi debba rimanere neutrale e distante dalle polemiche politiche.

L’uso di atleti in campagne politiche non è un fenomeno nuovo. In passato, diversi sportivi hanno preso posizione su questioni sociali e politiche, ma questa volta il coinvolgimento di Constantini e Mosaner sembra aver colpito un nervo scoperto. Entrambi gli atleti, infatti, sono molto apprezzati non solo per i loro successi sportivi, ma anche per il loro impegno nella promozione dei valori sportivi e di fair play. L’idea che possano essere associati a una campagna politica ha suscitato interrogativi su quanto sia appropriato che gli sportivi si facciano portavoce di determinate posizioni.

la reazione della comunità sportiva

Un altro aspetto da considerare è la reazione dei fan e della comunità sportiva. Molti supporter degli azzurri hanno espresso il loro disappunto sui social media, sottolineando che l’immagine di un atleta non dovrebbe essere strumentalizzata per fini politici. In un mondo in cui gli sportivi sono considerati modelli per i giovani, è fondamentale che le loro scelte e le loro apparizioni siano in linea con i valori che rappresentano.

La questione si complica ulteriormente se si pensa a come la politica e lo sport sono spesso intrecciati in Italia. Le celebrazioni per i successi sportivi sono spesso accompagnate da una forte componente politica, con politici che cercano di capitalizzare su queste vittorie per guadagnare consenso. Tuttavia, questo episodio sembra aver superato il limite, poiché l’utilizzo diretto di atleti per promuovere una campagna elettorale ha sollevato più di qualche sopracciglio.

Stefania Constantini e Amos Mosaner, protagonisti involontari di questa controversia, si trovano ora al centro di un acceso dibattito che va ben oltre il curling. Entrambi gli atleti hanno guadagnato una grande popolarità e stima per le loro prestazioni e la loro dedizione allo sport. La loro immagine, ora associata a una posizione politica, potrebbe influenzare la loro carriera futura e il modo in cui saranno percepiti dal pubblico.

In conclusione, il video del Pd con Constantini e Mosaner ha sollevato interrogativi importanti sul confine tra sport e politica. Le dichiarazioni di Buonfiglio riflettono un sentire condiviso da molti, preoccupati per il rischio di un’invasione della politica nel mondo dello sport. La comunità sportiva osserva con attenzione gli sviluppi di questa situazione, sperando che il rispetto per gli atleti e per i loro successi prevalga su qualsiasi opportunità politica.

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