Christian Horner, ex team principal della Red Bull Racing, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sul suo futuro nella Formula 1 dopo il suo licenziamento nel luglio scorso. Questa è la prima volta che Horner parla apertamente della sua esperienza e delle sue aspirazioni, rivelando un forte desiderio di tornare nel mondo delle corse, ma solo se le condizioni saranno favorevoli.
Horner, che ha dedicato vent’anni alla Red Bull, ha guidato la scuderia verso un impressionante palmarès di otto titoli mondiali per piloti e sei per costruttori. Tuttavia, il suo percorso professionale è stato segnato da un episodio controverso: il suo licenziamento è avvenuto a seguito di accuse di “comportamento inappropriato”. Questo evento ha rappresentato un duro colpo per Horner, che ha sempre ricoperto un ruolo centrale nella storia della Red Bull.
il desiderio di tornare
Durante un recente intervento al Salone dell’Automobile di Dublino, Horner ha dichiarato: “Sento di avere delle questioni in sospeso in Formula 1. Non è finita come avrei voluto”. Queste parole mettono in luce il suo attaccamento emotivo a uno sport che ha plasmato la sua carriera e la sua vita. Nonostante il desiderio di un ritorno, Horner è chiaro nel suo intento di non accettare qualsiasi offerta:
- Tornerà solo per un progetto vincente.
- Non vuole tornare nel paddock senza un obiettivo chiaro.
Horner ha anche smentito le voci riguardo a un possibile coinvolgimento con il team Alpine, chiarendo che non è attualmente impegnato in alcun progetto con la squadra francese. La sua passione per la Formula 1 rimane intatta, nonostante le incertezze. “Mi manca lo sport, mi mancano le persone, mi manca la squadra che ho costruito”, ha aggiunto, evidenziando il suo forte senso di appartenenza al paddock.
un percorso di successi e sfide
La carriera di Horner in Formula 1 è stata ricca di momenti memorabili. Sotto la sua direzione, la Red Bull ha dominato il panorama della F1, con piloti come Sebastian Vettel e Max Verstappen che hanno conquistato numerosi trofei. La sua abilità nel gestire talenti e nel creare un ambiente vincente è stata fondamentale per il successo della scuderia austriaca. Tuttavia, ha anche affrontato sfide significative, tra cui la pressione di mantenere la squadra competitiva in un campionato sempre più impegnativo.
Horner ha affermato che il suo desiderio di tornare è motivato dalla voglia di competere per la vittoria, piuttosto che da necessità economiche. “Ho avuto 21 anni incredibili in F1. Ho vinto molte gare e campionati, e ho lavorato con piloti e ingegneri straordinari. Non ho bisogno di tornare indietro. Potrei interrompere la mia carriera ora”, ha dichiarato, lasciando intendere che la sua decisione non è influenzata dalla necessità.
prospettive future
In un periodo in cui la Formula 1 sta vivendo una nuova era di popolarità, grazie anche a iniziative come la serie documentaria “Drive to Survive”, Horner potrebbe trovare l’opportunità giusta per tornare e contribuire a un progetto di successo. La F1 si sta evolvendo rapidamente, con team nuovi e ristrutturati che cercano di sfidare le potenze tradizionali. L’esperienza di Horner potrebbe rivelarsi preziosa per chiunque voglia competere ai vertici.
Tuttavia, Horner ha specificato che il suo ritorno non avverrà prima della primavera. Questo periodo di riflessione potrebbe rivelarsi un’opportunità per valutare le prospettive future e decidere se c’è un progetto che possa appassionarlo abbastanza da tornare nel paddock. La sua storia nella Formula 1 è lungi dall’essere conclusa, e un suo eventuale ritorno potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo, sia per lui che per il team che avrà il privilegio di averlo al timone.
