Gravina: l’Italia deve contare solo su se stessa, il mancato stage non è un alibi

Gravina: l'Italia deve contare solo su se stessa, il mancato stage non è un alibi

Gravina: l'Italia deve contare solo su se stessa, il mancato stage non è un alibi - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

26 Gennaio 2026

In vista dei playoff per la qualificazione al Mondiale, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato dichiarazioni significative sull’organizzazione della Nazionale Italiana di calcio e le strategie per affrontare le sfide imminenti. Gravina ha affrontato il tema del mancato stage della Nazionale, affermando che, sebbene ci fosse la possibilità di un miglioramento nella programmazione del calendario a giugno, questo non deve diventare un alibi per il team, né per il ct Rino Gattuso.

“Il fatto che non ci sarà lo stage non dà alibi a nessuno. Tanto meno al nostro mister”, ha dichiarato Gravina, mostrando fiducia nelle capacità della squadra. Questo atteggiamento riflette la determinazione della FIGC di non lasciarsi influenzare da fattori esterni, ma piuttosto di concentrarsi sulle proprie forze. La Nazionale si sta preparando per i playoff con la consapevolezza che ogni partita sarà cruciale per il futuro del calcio italiano.

il dialogo continuo con gattuso

Gravina ha rivelato il suo costante dialogo con Gattuso, specificando che si sono sentiti l’ultima volta il giorno prima delle sue dichiarazioni. Gattuso si trovava a Londra per seguire alcuni calciatori della Premier League, dimostrando che, nonostante l’impossibilità di organizzare uno stage, il lavoro di scouting e monitoraggio dei giocatori continua in modo attivo. “L’impossibilità di fare lo stage non ci penalizzerà. Anzi, ci rafforza”, ha affermato il presidente, sottolineando l’importanza della resilienza e della preparazione mentale.

il supporto del pubblico e l’approccio di gattuso

Un aspetto fondamentale del piano di Gravina è l’affidamento sulle capacità interne della squadra e sul supporto del pubblico. “Confidiamo nel grande aiuto del pubblico di Bergamo”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza del tifo e dell’atmosfera durante le partite. La Nazionale ha sempre trovato nel calore dei tifosi una spinta in più, e il match a Bergamo rappresenta un’opportunità unica per ricompattare il gruppo e ottenere un sostegno incondizionato.

Gravina ha anche parlato del “padre francescano” che Gattuso ha scelto di essere, un riferimento al suo approccio umile e dedicato nella ricerca e nel supporto dei giocatori. “Va in giro a cercare e trovare i calciatori, è andato a trovare anche Retegui e poi ha parlato con Verratti”, ha spiegato il presidente, evidenziando come Gattuso stia attivamente cercando di costruire un legame solido con i calciatori, sia quelli già selezionati che quelli potenzialmente convocabili.

la preparazione fisica e psicologica

In un momento di transizione per il calcio italiano, le parole di Gravina assumono un significato particolare. La Nazionale ha bisogno di ritrovare il proprio posto tra le élite del calcio mondiale, e la leadership di Gattuso potrebbe rivelarsi decisiva. La sua capacità di instaurare relazioni e comunicare efficacemente con i calciatori sarà fondamentale per costruire un gruppo unito e motivato.

Gravina ha affermato: “Stiamo monitorando i ragazzi selezionabili come se fossimo in un club. Li stiamo controllando sotto il profilo della tenuta atletica e dando anche supporto mentale”. Superare momenti di criticità sarà cruciale per il successo dell’Italia, e il presidente è fiducioso che, in condizioni normali, la Nazionale sia “molto forte”.

Questo approccio strategico, che unisce la preparazione atletica a un supporto psicologico, potrebbe rappresentare la chiave per affrontare le sfide imminenti. La FIGC sta dimostrando di voler investire non solo nel talento individuale dei giocatori, ma anche nella loro crescita come collettivo, fondamentale in un contesto competitivo dove i dettagli possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Mentre ci si avvicina ai playoff, l’Italia si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia calcistica. Con un presidente e un allenatore che mostrano visione e determinazione, i tifosi possono sperare in una performance all’altezza della tradizione calcistica italiana, pronta a rilanciarsi sulla scena mondiale.

Change privacy settings
×