Giacomel trionfa nella sprint di Oberhof e dedica la vittoria a Bakke

Giacomel trionfa nella sprint di Oberhof e dedica la vittoria a Bakke

Giacomel trionfa nella sprint di Oberhof e dedica la vittoria a Bakke - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

8 Gennaio 2026

Il biathlon è uno sport che combina abilità di sci di fondo e precisione nel tiro, e raramente viene vissuto con la stessa intensità emotiva che ha caratterizzato la recente competizione di Oberhof. Protagonista indiscusso della giornata è stato l’atleta italiano Tommaso Giacomel, che ha conquistato la vittoria nella gara di sprint maschile di 10 km, dedicando il suo trionfo al compagno e amico Sivert Guttorm Bakken, tragicamente scomparso nelle settimane precedenti.

La notizia della morte di Bakken ha colpito profondamente il mondo del biathlon. Il giovane atleta norvegese, noto non solo per il suo talento, ma anche per il suo spirito amichevole e il suo approccio positivo alla vita, è stato trovato privo di vita nella sua camera d’albergo. Giacomel, nel giorno della gara, ha espresso il suo dolore e la sua determinazione a onorare la memoria di Bakken, dichiarando: “Darò il massimo per renderlo orgoglioso; credo che fosse quello che voleva”. Questa frase ha risuonato tra gli appassionati e gli atleti, sottolineando la forte connessione che si crea tra gli sportivi, spesso unita da legami di amicizia e rispetto reciproco.

La gara di Oberhof

La gara di Oberhof, una delle tappe più importanti della Coppa del Mondo di biathlon, ha visto Giacomel affrontare la pista con grande determinazione. Nonostante un errore al primo tiro a terra, che avrebbe potuto compromettere la sua performance, Giacomel ha dimostrato grande capacità di recupero. La sua reazione immediata dopo l’errore è stata quella di rialzarsi e concentrarsi, un segno di grande maturità e professionalità. Con il supporto del pubblico e la voglia di onorare l’amico scomparso, ha preso il comando della gara e ha chiuso con un tempo straordinario di 25:01.7.

Il tracciato di Oberhof, noto per la sua bellezza e le sue sfide tecniche, ha messo alla prova tutti i partecipanti. Il percorso, che si snoda tra boschi e colline, presenta tratti tecnici e discese ripide che richiedono non solo resistenza fisica, ma anche una strategia di gara impeccabile. Giacomel ha dimostrato di avere entrambe le qualità, superando i rivali e gestendo il ritmo in modo eccellente. Al traguardo, la sua dedica a Bakken, con il dito puntato verso il cielo, ha toccato il cuore di molti. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha reso la vittoria ancora più speciale.

Il podio e la comunità del biathlon

A completare il podio della gara di sprint, il tedesco Philipp Nawrath ha conquistato il secondo posto, confermando la sua solidità come uno dei migliori atleti di casa, mentre il norvegese Johannes Dale-Skjevdal ha portato a casa il terzo posto, dimostrando che anche in un giorno di tristezza e commemorazione, la competizione sportiva continua a brillare.

In questo contesto, è importante notare come il biathlon non sia solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita per molti atleti. La comunità del biathlon è unita, e ogni vittoria o sconfitta è condivisa e vissuta collettivamente. La tragica scomparsa di Bakken ha ricordato a tutti quanto sia fragile la vita, ma anche quanto sia forte il legame che unisce gli sportivi. Giacomel, con il suo gesto e la sua performance, ha saputo unire questi due mondi: quello della competizione e quello della solidarietà.

Il futuro del biathlon

La stagione di biathlon continua e, mentre Giacomel si prepara per le prossime gare, il suo spirito combattivo e la dedizione a Bakken saranno al centro della sua preparazione. Ogni volta che si presenterà sulla linea di partenza, porterà con sé non solo la sua ambizione di vincere, ma anche il ricordo di un amico, un compagno di squadra che ha lasciato un segno indelebile.

La Coppa del Mondo di biathlon prosegue con appuntamenti in diverse località europee, e gli appassionati attendono con ansia di vedere come Giacomel e i suoi colleghi si esprimeranno in questo contesto. Con la mente e il cuore rivolti a Bakken, il futuro del biathlon italiano e norvegese si preannuncia ricco di emozioni e di sfide, in un viaggio che continua a ispirare non solo gli atleti, ma anche tutti coloro che amano questo sport.

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