Gattuso punta sul 4-4-2: chi tra Retegui e Scamacca avrà la meglio?

Gattuso punta sul 4-4-2: chi tra Retegui e Scamacca avrà la meglio?

Gattuso punta sul 4-4-2: chi tra Retegui e Scamacca avrà la meglio? - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

12 Novembre 2025

La Nazionale italiana si appresta a vivere un momento cruciale nella sua corsa verso i Mondiali 2026. Con il commissario tecnico Gennaro Gattuso che sembra orientato a schierare un 4-4-2 nella partita di domani sera a Chisinau contro la Moldavia, ogni punto sarà fondamentale per garantire la partecipazione degli Azzurri alla rassegna iridata. Questo incontro rappresenta la penultima gara delle qualificazioni, e la squadra è determinata a ottenere un risultato positivo.

Preparazione e assenze

Gli Azzurri hanno ultimato la loro preparazione a Coverciano, dove hanno svolto l’ultimo allenamento prima di partire da Firenze con un volo charter verso la capitale moldava. Tuttavia, la squadra arriva a questo match con alcune assenze significative:

  1. Niccolò Cambiaghi – Costretto a lasciare il ritiro a causa di un fastidio al polpaccio destro.
  2. Moise Kean – Escluso per motivi fisici.
  3. Nicolò Barella – Squalificato.
  4. Calafiori – Ha avuto problemi fisici, ma potrebbe recuperare per il successivo incontro contro la Norvegia.

Nonostante queste assenze, Gattuso ha già delineato una formazione competitiva, pronta a scendere in campo con un approccio solido.

La strategia del 4-4-2

L’idea di un 4-4-2 potrebbe rappresentare la risposta alle difficoltà delle ultime uscite. Nella nuova disposizione, gli esterni dovrebbero essere Riccardo Orsolini e Mattia Zaccagni, entrambi in grado di garantire corsa e qualità sulle fasce. La mediana potrebbe essere composta da Sandro Tonali e Bryan Cristante, che assicureranno equilibrio e sostegno alla difesa, oltre a capacità di inserimento e costruzione del gioco.

In attacco, il nodo principale riguarda la scelta tra Mateo Retegui e Gianluca Scamacca. Entrambi gli attaccanti hanno dimostrato di avere qualità importanti, rendendo il loro duello per una maglia da titolare uno degli aspetti più interessanti da seguire. Retegui ha già debuttato con la Nazionale, mostrando buone doti di finalizzazione, mentre Scamacca potrebbe sfruttare la sua fisicità per fare la differenza contro una difesa moldava che potrebbe rivelarsi vulnerabile.

La difesa e l’approccio alla partita

La difesa, davanti al portiere Gianluigi Donnarumma, dovrebbe essere composta da Giovanni Di Lorenzo, Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Federico Dimarco. Questa linea difensiva ha dimostrato di saper gestire situazioni di pressione. Gattuso potrebbe anche dare minuti a Bellanova e Gabbia, due giovani talenti che potrebbero rappresentare un investimento per il futuro.

La Moldavia si presenterà come un avversario ostico, anche se sulla carta gli Azzurri partono favoriti. Nelle precedenti partite di qualificazione, la squadra moldava ha mostrato segni di crescita, ma ha anche subito diverse sconfitte. L’Italia deve approcciare la gara con la giusta mentalità, evitando di sottovalutare l’avversario e cercando di sfruttare ogni occasione per chiudere il match in anticipo.

Il clima di tensione e aspettativa che circonda questa sfida è palpabile. Gattuso, ex centrocampista di grande esperienza, conosce bene l’importanza di mantenere alta la concentrazione e la determinazione della squadra, specialmente in un momento così delicato delle qualificazioni. La sua presenza in panchina, unita alla voglia di riscatto dei giocatori, potrebbe essere la chiave per ottenere un risultato positivo.

In vista della partita, è fondamentale che gli Azzurri riescano a trovare la giusta alchimia tra i reparti e a mantenere un atteggiamento proattivo. Con il sostegno dei tifosi, che seguiranno la squadra anche a distanza, l’Italia ha tutte le carte in regola per tornare a casa con tre punti fondamentali.

Le sfide di qualificazione per i Mondiali 2026 si stanno intensificando, e la Nazionale italiana è determinata a non farsi trovare impreparata. La partita contro la Moldavia rappresenta un’opportunità per dimostrare la crescita del gruppo e l’efficacia del nuovo progetto di Gattuso. Con il 4-4-2, gli Azzurri potrebbero trovare una nuova identità, in grado di riportarli ai vertici del calcio internazionale.

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