Nella conferenza stampa di presentazione della partita tra Roma e Pisa, Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha condiviso opinioni significative sulla squadra giallorossa e sul ruolo di Paulo Dybala. Secondo Gasperini, è fondamentale che la Roma sviluppi una propria identità, indipendentemente dalla presenza di giocatori di grande calibro come Dybala.
Gasperini ha messo in evidenza la necessità di costruire una squadra coesa che non dipenda da un singolo atleta. Ha affermato: “Ho la sensazione che esista una Roma”, sottolineando che Dybala rappresenta un valore aggiunto, soprattutto quando è in forma. Tuttavia, ha anche avvertito che non basta avere un giocatore di talento per definire il carattere di una squadra. “Nessun giocatore, per quanto forte, può essere spiazzante per la Roma”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sulla necessità di una strategia di gioco ben definita.
Il ruolo di Dybala nella squadra
Gasperini ha poi approfondito il ruolo di Dybala all’interno della squadra, evidenziando che la fase difensiva deve coinvolgere tutti i giocatori, incluso l’argentino. “Nel calcio di oggi è così”, ha commentato, sottolineando che anche gli attaccanti devono contribuire alla fase difensiva. La presenza di Dybala, con le sue caratteristiche tecniche e la sua visione di gioco, può certamente aiutare a creare occasioni, ma è cruciale che l’intero gruppo lavori in sinergia per raggiungere i risultati desiderati. Gasperini ha espresso la sua speranza che Dybala possa essere prolifico in termini di gol e assist, ribadendo che non ci sono difficoltà nel suo inserimento nel sistema di gioco.
Dovbyk e l’importanza del lavoro di squadra
Un altro tema affrontato da Gasperini è stato quello di Artem Dovbyk, attaccante ucraino al centro di molte speculazioni di mercato. “Artem si è sempre impegnato tanto, non ho alcun appunto da fare”, ha dichiarato il tecnico, evidenziando l’importanza della dedizione e dell’impegno sul campo. Gasperini si aspetta che Dovbyk porti tutta la sua energia nella partita contro il Pisa, se dovesse essere schierato, rappresentando un chiaro segnale di fiducia nei confronti del giocatore e un invito a tutti i membri della squadra a dare il massimo in ogni incontro.
Preparazione per l’Europa League
Infine, Gasperini ha parlato del girone di Europa League sorteggiato di recente, evidenziando che le squadre come Lilla e Stoccarda sono avversari di alto livello. “Ci sarà da battagliare da subito, perché Lilla e Stoccarda in casa sono ottime squadre”, ha affermato, descrivendo la competizione come una formula particolare. Ha sottolineato che la squadra deve essere pronta a lottare sin dall’inizio, dichiarando: “Non mi strappo i capelli per arrivare ottavo, ma nei 24 dobbiamo esserci”. Questo mette in risalto l’importanza di mantenere un buon posizionamento nel girone, con un occhio verso gli obiettivi a lungo termine.
Le dichiarazioni di Gasperini offrono uno spaccato interessante sulla sua filosofia calcistica e sulla visione per la Roma e per la propria squadra. La necessità di costruire un’identità solida, che trascenda la presenza di singoli giocatori, è un tema ricorrente nel calcio moderno. Le squadre di successo sono spesso quelle che riescono a integrare i propri talenti in un sistema che valorizza le caratteristiche di ciascun atleta, creando una sinergia tale da rendere il gruppo più forte della somma delle sue parti.
Le parole di Gasperini possono servire da lezione per molti allenatori e dirigenti, in un momento in cui il mercato e le singole prestazioni possono talvolta offuscare l’importanza di una visione condivisa e di una strategia di squadra ben definita. La Roma, con il suo ricco passato e le sue ambizioni, è chiamata a trovare un equilibrio tra i suoi talenti e la costruzione di un’identità che possa portarla a competere ai massimi livelli, non solo in Italia ma anche in Europa.