Il recente pronunciamento del Consiglio di Stato ha scosso le fondamenta dell’organizzazione sportiva italiana, in particolare riguardo ai rapporti tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) e gli Enti di Promozione Sportiva (EPS). Il Coordinamento degli EPS ha accolto con favore la sentenza che condanna la Figc per abuso di posizione dominante nell’organizzazione di eventi e competizioni ludico-amatoriali. Questo evento rappresenta un punto di svolta significativo nel panorama sportivo italiano, in quanto mette in luce le dinamiche di potere esistenti tra le varie entità sportive.
il riconoscimento del diritto degli eps
Il comunicato del Coordinamento degli EPS non lascia spazio a dubbi: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, riconoscendo così il diritto degli EPS di operare liberamente e in modo legittimo. Questo riconoscimento è fondamentale, in quanto sottolinea il ruolo vitale degli EPS all’interno del modello organizzativo sportivo italiano, che da sempre include una vasta gamma di attività sportive amatoriali e ludiche, promosse da soggetti che operano in sinergia con il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).
- Legittimità delle attività degli EPS: La sentenza non solo afferma la legittimità delle attività degli EPS, ma invita anche a una riflessione più ampia sulla necessità di una ristrutturazione delle relazioni tra le federazioni e gli enti di promozione.
- Nuova stagione di rapporti: Il Coordinamento degli EPS auspica che questa sentenza possa rappresentare un punto di riferimento chiaro per dare vita a una nuova stagione di rapporti, improntata sulla pari dignità e sul rispetto reciproco.
- Sistema sportivo inclusivo: La proposta è di costruire un sistema sportivo che riconosca e valorizzi i ruoli distintivi di ciascuna entità, promuovendo la complementarietà delle funzioni in armonia con quanto stabilito dallo Statuto Nazionale del CONI.
le sfide future e il dialogo costruttivo
Nel contesto attuale, è importante notare che la Figc sta valutando la possibilità di presentare ricorso in Cassazione. Questo passaggio potrebbe ulteriormente complicare il già delicato rapporto tra le federazioni e gli EPS, ma il Coordinamento degli EPS si mostra fiducioso e aperto al dialogo. In effetti, il comunicato sottolinea la necessità di instaurare un dialogo costruttivo che coinvolga non solo le entità sportive, ma anche le Autorità di Governo e il CONI. Questo approccio collaborativo è visto come un passo cruciale per risolvere i contrasti esistenti tra gli EPS e le Federazioni Sportive Nazionali (FSN).
l’importanza degli eps nel panorama sportivo
Il panorama sportivo italiano è caratterizzato da una grande varietà di discipline e da un numero crescente di praticanti a livello amatoriale. Gli EPS, che operano in questo contesto, hanno il compito di promuovere e sviluppare attività sportive a livello locale, contribuendo in modo significativo alla coesione sociale e alla salute pubblica. L’attività degli EPS è fondamentale, non solo per il numero di praticanti coinvolti, ma anche per il valore sociale che lo sport riveste nella vita quotidiana delle persone.
In questo scenario, la sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un’opportunità per rivedere le modalità di interazione tra le federazioni e gli EPS. L’idea di una cooperazione basata sulla complementarietà dei ruoli è essenziale per garantire un sistema sportivo inclusivo e rispettoso delle diverse realtà locali. È cruciale che tutte le parti coinvolte riconoscano l’importanza del contributo che ciascuna entità porta al sistema sportivo nel suo complesso.
In sintesi, la condanna della Figc da parte del Consiglio di Stato segna un momento cruciale nel panorama sportivo italiano, aprendo la strada a una nuova fase di relazioni tra federazioni ed enti di promozione sportiva. La richiesta di un dialogo costruttivo e la valorizzazione dei ruoli distintivi di ciascuna entità sono passi fondamentali per garantire un sistema sportivo inclusivo e rispettoso delle diverse realtà locali.
