Figc: la nuova puntata di Speak Out! svela segreti incredibili

Figc: la nuova puntata di Speak Out! svela segreti incredibili

Figc: la nuova puntata di Speak Out! svela segreti incredibili - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

28 Gennaio 2026

Con la pubblicazione della terza puntata, la webserie “Speak Out! Il calcio racconta” continua il suo viaggio su sostenabilia.it, la piattaforma digitale della Figc dedicata alla sostenibilità sociale e ambientale. Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per esplorare il valore sociale del calcio, un gioco che va oltre il semplice divertimento e che si trasforma in uno strumento potente per l’inclusione e la solidarietà.

il tema dell’inclusione nel calcio

La nuova puntata si concentra sul tema dell’inclusione attraverso un dialogo stimolante tra il regista Volfango De Biasi e lo psichiatra Santo Rullo. Rullo è un membro del consiglio direttivo della divisione calcio paralimpico della Figc e l’ideatore della Nazionale di calcio per persone con disabilità cognitivo-relazionali e patologie psichiatriche. La sua esperienza e la sua visione hanno dato vita a un progetto innovativo, “Crazy for Football”, che mette in luce come il calcio possa diventare un veicolo di integrazione per tutti.

Il titolo della puntata, “Roba da matti”, è emblematico e invita a riflettere su come la società percepisca la follia. In questo contesto, la follia non è vista come un limite, ma come una risorsa da valorizzare. Attraverso il dialogo tra De Biasi e Rullo, viene esaminata l’importanza di abbattere le barriere sociali e culturali, per consentire a tutti di sentirsi parte di un gioco che, per sua natura, è inclusivo.

le storie di vita e le sfide affrontate

“Crazy for Football” non è solo un film, ma un racconto di storie di vita, di sfide e di conquiste. Le immagini che emergono dal documentario mostrano come il calcio possa restituire dignità e un senso di appartenenza a chi ha vissuto esperienze difficili. Le partite disputate dalla Nazionale di calcio per persone con disabilità non sono semplici incontri sportivi, ma veri e propri eventi che celebrano la vita, la resilienza e la determinazione di chi affronta quotidianamente la stigmatizzazione e l’emarginazione.

L’approccio di Rullo è profondamente umanistico. Egli sottolinea come lo sport possa creare opportunità di dialogo e di incontro, fungendo da ponte tra diverse realtà e culture. In un mondo dove spesso prevalgono pregiudizi e stereotipi, l’idea di unire le persone attraverso il calcio rappresenta una sfida non solo sportiva ma anche sociale. Parlando di inclusione, Rullo enfatizza il potere del gioco di abbattere le barriere, di far sentire ogni individuo parte di qualcosa di più grande.

il messaggio di speranza della figc

“Speak Out!” si propone di far emergere queste tematiche attraverso una narrazione coinvolgente e visivamente accattivante. La serie, infatti, non è solo un racconto di storie sportive, ma un invito a riflettere su come la società possa evolversi attraverso la consapevolezza e l’impegno collettivo. In questo senso, la Figc si fa promotrice di un messaggio di speranza, sottolineando che il calcio può e deve essere un terreno di gioco per tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche o mentali.

La scelta di includere il punto di vista di un regista e di uno psichiatra in questo contesto è particolarmente significativa. De Biasi, con la sua esperienza nel mondo del cinema, riesce a raccontare con sensibilità e profondità le storie di chi vive l’esperienza del calcio in modo diverso. La sua prospettiva artistica arricchisce il racconto, trasformando le esperienze personali in un messaggio universale di accettazione e inclusione.

In conclusione, la webserie “Speak Out!” rappresenta un’importante iniziativa della Figc che va oltre il calcio, proponendo una riflessione profonda su temi sociali di grande rilevanza. Attraverso storie di vita, dialoghi e interazioni, la Figc invita tutti a unirsi a questo viaggio verso una maggiore consapevolezza e inclusione, ribadendo che il calcio è un gioco per tutti e che ogni persona ha il diritto di essere protagonista.

Change privacy settings
×