Fiamma olimpica accesa in val di Fiemme: Nones porta il testimone a Milano Cortina

Fiamma olimpica accesa in val di Fiemme: Nones porta il testimone a Milano Cortina

Fiamma olimpica accesa in val di Fiemme: Nones porta il testimone a Milano Cortina - ©ANSA Photo

Luca Baldini

28 Gennaio 2026

L’aria festosa di Cavalese, in Val di Fiemme, ha accolto la storica accensione del braciere olimpico, un momento simbolico che segna una tappa fondamentale nel cammino verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. L’illustre atleta Franco Nones, campione olimpico a Grenoble nel 1968, ha avuto l’onore di accendere la fiamma sul palco di piazza Verdi, concludendo così la cinquantaduesima tappa del percorso della Fiamma Olimpica. Un evento che ha coinvolto non solo la Val di Fassa e la Val di Fiemme, ma anche gli impianti dove si disputeranno le attesissime gare olimpiche.

La fiaccola è partita al mattino da Canazei, immersa in una fitta nevicata che ha reso il paesaggio ancora più suggestivo. Questo viaggio, che ha visto come protagonisti diversi tedofori, ha attraversato luoghi iconici come il Lago di Carezza e il circuito sciistico Sella Ronda, prima di giungere a Ortisei e, infine, allo stadio del salto di Predazzo. Qui, la combinatista Veronica Gianmoena ha regalato un momento di grande spettacolo, trasportando la torcia lungo il pendio del trampolino, dove ha poi passato il testimone a Matteo Antico, ex saltatore con gli sci. Antico, che nel 2018 ha subito un grave infortunio a causa di una caduta con il parapendio, ha mostrato grande determinazione e passione durante il suo giro, rappresentando un simbolo di resilienza e coraggio.

Un percorso di emozioni e simboli

Dopo l’accensione del braciere in piazza SS Filippo e Giacomo, la fiamma ha proseguito il suo tragitto verso lo stadio di fondo a Lago di Tesero. Qui si sono alternati alcuni dei campioni del passato, tra cui Antonella Confortola, medaglia d’argento ai Mondiali di sci nordico, e Bice Vanzetta, che ha condiviso con il pubblico il suo amore per lo sport. Un momento particolarmente toccante è stato quello in cui Giuliano Vaia, il volontario più anziano delle Olimpiadi, ha percorso il suo tratto con la fiaccola, sottolineando l’importanza del volontariato e della comunità in questo grande evento.

Arrivato il momento culminante, Franco Nones, circondato da una folla entusiasta e calorosa, ha espresso la sua emozione sul palco. “È una grandissima emozione,” ha dichiarato, “ancora maggiore di quando sono salito sul podio alle Olimpiadi del 1968 con la medaglia d’oro al collo.” Le sue parole hanno risuonato tra i presenti, creando un legame speciale tra il passato e il futuro delle Olimpiadi.

La fiamma olimpica: un messaggio di speranza

Il simbolismo della fiaccola non è solo legato alla tradizione olimpica, ma rappresenta anche un messaggio di speranza e unità. Con l’arrivo della fiamma a Trento previsto per il giorno successivo, il percorso continua a unire le diverse comunità del Trentino, che si preparano a vivere un evento di portata internazionale. La fiamma olimpica, che domani arriverà nella capitale della provincia, partirà dalle Gallerie di Piedicastello poco dopo le 18. Il tragitto toccherà località come Merano, Appiano, Termeno e Mezzocorona, per poi concludersi in piazza Duomo a Trento alle 19:30, dove una nuova celebrazione attenderà il tedoforo finale.

La presenza di atleti di spicco e campioni locali durante il percorso ha reso queste tappe ancora più significative. La partecipazione attiva della comunità e il coinvolgimento di atleti di diverse generazioni hanno creato un’atmosfera di festa e di orgoglio locale, dimostrando come le Olimpiadi possano unire le persone e valorizzare il territorio. La Val di Fiemme, già nota per i suoi impianti sportivi e la sua tradizione nel settore degli sport invernali, si prepara a essere una delle protagoniste delle gare di sci di fondo e biathlon durante le Olimpiadi.

Opportunità per il turismo e la cultura

L’evento della fiamma olimpica non è solo un segno di avvicinamento alle Olimpiadi, ma anche un’opportunità per promuovere il turismo e la cultura del territorio. Le località attraversate dalla torcia hanno mostrato il loro potenziale come destinazioni di sport invernali e di accoglienza, attirando l’attenzione di visitatori da tutto il mondo. La preparazione per le Olimpiadi sta coinvolgendo non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, che si stanno attivando per rendere l’evento memorabile.

In questo contesto, l’accensione della fiamma da parte di una leggenda come Franco Nones rappresenta un simbolo di speranza e di continuità per lo sport italiano. La sua storia è un esempio di dedizione e passione, e il suo contributo al mondo dello sci di fondo rimarrà sempre impresso nella memoria collettiva. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi, l’aspettativa cresce, e il richiamo della fiamma olimpica continua a risuonare tra le valli e le montagne, portando con sé l’entusiasmo di un’intera nazione.

Change privacy settings
×