Fauner mette in discussione la regola sui tedofori politici: un trattamento speciale?

Fauner mette in discussione la regola sui tedofori politici: un trattamento speciale?

Fauner mette in discussione la regola sui tedofori politici: un trattamento speciale? - ©ANSA Photo

Luca Baldini

14 Gennaio 2026

Silvio Fauner, ex campione di sci di fondo e attuale vicesindaco di Sappada, ha recentemente suscitato un acceso dibattito sui social media riguardo alla selezione dei tedofori per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. In un post su Facebook, Fauner ha espresso la sua indignazione per essere stato escluso dalla lista dei tedofori a causa della sua carica politica, ritenendo che la giustificazione fornita dalla Fondazione Milano Cortina non sia equa. Fauner, che ricopre un ruolo amministrativo in un comune di appena 1.300 abitanti, ha messo in discussione la coerenza delle regole applicate agli altri candidati, sottolineando l’assurdità di essere considerato un “politico” in un contesto così locale.

la disparità nella selezione dei tedofori

La situazione si complica ulteriormente con la presenza di Ivan Scimonelli, un consigliere comunale di Siracusa, tra i tedofori scelti. Fauner ha sollevato interrogativi sulla disparità di trattamento, chiedendosi: “Per lui la regola non vale e per me sì?”. Questa disparità ha acceso un dibattito non solo sulla selezione dei tedofori, ma anche sulla trasparenza delle decisioni della Fondazione Milano Cortina.

La questione dei tedofori è cruciale, poiché rappresentano simbolicamente i valori delle Olimpiadi e il legame con il territorio. La scelta di chi porta la fiaccola olimpica è un atto carico di significato. Non si tratta solo di un onore, ma anche di una questione di rappresentanza. Fauner, grazie alla sua carriera sportiva e al suo attaccamento alla comunità, avrebbe potuto rappresentare un simbolo positivo per l’evento. La sua esclusione solleva interrogativi sui criteri utilizzati per la selezione e sulla loro coerenza.

l’importanza delle figure locali

Fauner ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle figure locali nella promozione di eventi significativi come le Olimpiadi. La presenza di un tedoforo con radici nel territorio e una connessione autentica con la comunità potrebbe arricchire l’evento, creando un legame più forte tra gli atleti, il pubblico e il territorio ospitante. Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina rappresentano un’opportunità unica per mettere in risalto le bellezze delle Dolomiti e coinvolgere le comunità locali in un evento che potrebbe avere un impatto duraturo sul turismo e sull’economia della regione.

la polemica e le voci delle comunità locali

Fauner non è solo un nome noto nel mondo dello sport italiano; è anche un rappresentante di una piccola comunità montana con una lunga tradizione sportiva. Sappada è famosa non solo per le sue piste da sci, ma anche per la sua cultura e le sue tradizioni. L’esclusione di Fauner da un ruolo significativo come quello di tedoforo ha sollevato interrogativi sulle decisioni prese e sulla considerazione delle reali esigenze delle comunità locali.

La polemica non si limita a Fauner. Molti sportivi e cittadini hanno espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza nelle scelte fatte dalla Fondazione. In un momento in cui l’attenzione è rivolta a Milano Cortina, è fondamentale che tutte le voci, comprese quelle delle piccole comunità, vengano ascoltate. La scelta dei tedofori dovrebbe riflettere il rispetto e la valorizzazione delle persone che hanno dedicato la loro vita allo sport e che rappresentano il vero spirito olimpico.

Fauner ha lanciato un appello affinché le regole vengano applicate in modo equo per tutti, senza favoritismi. La sua denuncia ha trovato sostegno tra molti, che chiedono maggiore equità e trasparenza. Questo dibattito ha aperto una discussione più ampia su come le istituzioni italiane gestiscono eventi di grande importanza e sulla necessità di una maggiore inclusione delle comunità locali nel processo decisionale.

Il dibattito sui tedofori e sulla loro selezione è emblematico delle sfide più ampie che affronta il nostro paese in un periodo di rinnovata attenzione verso il mondo dello sport. Avvicinandoci alle Olimpiadi Invernali del 2026, è cruciale che le decisioni siano prese non solo sulla base di criteri burocratici, ma anche tenendo presente il valore umano e il legame con il territorio, affinché l’evento possa risultare veramente rappresentativo e inclusivo.

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