Fabbrica di Ferrari diventa un museo abbandonato: il retroscena

La storica fabbrica di Ferrari ora è diventato un museo abbandonato, avvolto nella desolazione: il retroscena sul luogo in Italia

Il nome Ferrari è sinonimo di icona, storia e successi, ma anche di tradizione, quella automobilistica di un marchio che per tanti anni è stato associato all’affidabilità, alla bellezza e anche al lusso. Insomma, è ed è stato il sogno di tantissime persone, non solo di addetti ai lavori, ma anche di comuni cittadini che avrebbero fatto di tutto pur di tenere in mano quello sterzo e pilotare quei comandi.

ultim'ora in casa Ferrari
svolta al museo della Ferrari (Lapresse) Wigglesport

Oggi l’attualità in pista è un po’ diversa, visto che da anni la macchina fa fatica a mantenere lo stesso livello di successi e a dominare sugli avversari. Nonostante ciò molti tifosi non l’hanno abbandonata e continuano a sperare che torni la vettura schiacciasassi di un tempo, mettendo da parte finalmente i problemi e il caos che spesso hanno avuto la meglio durante i weekend.

La storia però non si tocca. Ed è molto curiosa, e per certi versi anche triste quella di una vecchia fabbrica che un tempo si occupava di produrre Ferrari Testarossa, almeno in maggioranza. Si tratta dello stabilimento Pininfarina – a San Giorgio Canavese in provincia di Torino – lì dove un tempo si iniziavano a scrivere i successi, ma che ora ha più che altro le sembianze di un cimitero di automobili.

Il vecchio stabilimento per la produzione di Ferrari è diventato un museo abbandonato

Lo stabilimento in questione ha chiuso nel 2011 e da allora è rimasto ben poco dell’organizzazione e dell’importanza che aveva avuto per la casa di Maranello. A mettere in luce la sua storia negli ultimi giorni sono stati gli youtuber del canale Forgotten Buildings e, quando sono arrivati sul posto, si sono trovati sul posto uno scenario decisamente sconvolgente.

La fabbrica Ferrari è diventata un cimitero di automobili: cosa è successo
Lo stabilimento Pininfarina ora è diventato un museo abbandonato (LaPresse) – wigglesport.it

Dalla produzione si è passati alla desolazione totale, quasi un cimitero fantasma, appunto, e che mette anche un bel po’ di tristezza nel cuore di tutti gli appassionati. Uffici, sala mensa, pareti e arredamenti sono stati vandalizzati, tanto che si possono notare anche diversi graffiti sui muri. E anche la pista che veniva utilizzata per le prove ora è piena di erba e piante.

La fabbrica e i macchinari, in realtà, potrebbero ancora funzionare e non sono stati distrutti, ma nessuno ha voglia di investire in tutto ciò. Un vero peccato per un luogo cult che è entrato nella storia e che anche oggi contiene dei gioielli a quattro ruote meravigliosi.

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