La finale per il bronzo agli Europei di pallanuoto ha rappresentato una dura battuta d’arresto per il Setterosa, la squadra italiana di pallanuoto femminile. Dopo una sconfitta netta per 15-8 contro la Grecia, il commissario tecnico Carlo Silipo ha manifestato il suo disappunto riguardo all’atteggiamento della squadra, evidenziando che l’approccio adottato non ha rispettato le aspettative. “Si doveva far meglio, la squadra ha dei valori nelle gambe e nella testa”, ha dichiarato Silipo, sottolineando che l’Italia avrebbe potuto sfruttare al meglio il proprio potenziale.
Critiche all’approccio della squadra
Una delle principali critiche mosse da Silipo riguarda la fretta con cui le giocatrici hanno tirato. “La voglia di voler tirare troppo spesso e troppo in fretta ci ha scoperto nelle loro ripartenze”, ha spiegato. Questo modo di giocare ha esposto la squadra a situazioni in cui la Grecia, nota per la sua abilità nel contropiede, ha potuto capitalizzare. Silipo ha aggiunto: “A difesa schierata riuscivamo a contrastarle”, suggerendo che l’Italia avrebbe dovuto mantenere un ritmo di gioco più controllato e puntare su scelte strategiche per tenere il punteggio basso.
Momenti chiave della partita
Il primo parziale ha rappresentato un momento cruciale della partita, con l’Italia che ha subito un pesante 5-1, un divario che ha messo subito la squadra sotto pressione. Le azioni affrettate e le decisioni poco ponderate hanno reso difficile il recupero, complicando ulteriormente la situazione. Silipo ha sottolineato l’importanza di analizzare questo approccio non solo dal punto di vista tecnico, ma anche mentale. “Qui bisogna avere l’ambizione di vincere, e questo non si allena durante l’europeo, ma si crea giorno dopo giorno nel lavoro quotidiano”, ha concluso il suo intervento, evidenziando l’importanza della preparazione e della mentalità di squadra.
La reazione delle giocatrici
Anche Dafne Bettini, una delle giocatrici più rappresentative della squadra, ha espresso la sua delusione. Autrice di quattro reti, Bettini ha cercato di galvanizzare le compagne dopo aver segnato il gol del 9-4, ma purtroppo questo non è bastato. “Purtroppo non c’è nulla da salvare”, ha dichiarato, mettendo in evidenza come la sua prestazione non sia stata sufficiente per portare a casa una medaglia. “Avrei voluto portare a casa una medaglia. Complimenti a loro perché sono scese in vasca con la voglia di vincere”, ha affermato, riconoscendo il merito all’avversario e sollevando interrogativi sull’approccio dell’Italia.
La pallanuoto femminile italiana ha una storia di successi e la squadra è conosciuta per la sua determinazione. Tuttavia, questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme che invita a riflettere sulle strategie e sulle dinamiche interne al team. Nonostante le difficoltà, Bettini ha ribadito: “Noi non siamo inferiori a loro, oggi era fattibilissimo”. Queste parole racchiudono un forte messaggio di resilienza e la volontà di non arrendersi di fronte a una battuta d’arresto.
Il torneo, che si è svolto in diverse città europee, ha visto la partecipazione di squadre di alto livello e ha messo in luce il crescente competitivo della pallanuoto femminile. La Grecia, vincitrice della medaglia di bronzo, ha dimostrato di essere una squadra solida, capace di sfruttare le occasioni e di mantenere la calma in situazioni di alta pressione. Questo successo rappresenta un traguardo importante per il movimento sportivo greco, che sta investendo sempre di più nel settore femminile.
Il Setterosa dovrà ora riflettere su quanto accaduto e prepararsi per le future competizioni internazionali. L’allenamento quotidiano, come sottolineato da Silipo, sarà cruciale per ricostruire la fiducia e affinare le abilità tecniche e mentali delle giocatrici. La strada verso il recupero passa attraverso una maggiore consapevolezza del valore individuale e collettivo, e della necessità di affrontare le sfide con la giusta mentalità.
In un contesto sportivo in continua evoluzione, con sempre più squadre che alzano il livello di competizione, il Setterosa avrà bisogno di un piano strategico chiaro per tornare a essere una delle squadre più temute in Europa. La passione e il talento non mancano, ma è fondamentale che il gruppo riesca a trovare un’armonia che permetta di esprimere al meglio le proprie potenzialità sul campo. La voglia di riscatto sarà la chiave per affrontare le prossime sfide e dimostrare che il Setterosa ha tutte le carte in regola per tornare a brillare nel panorama internazionale della pallanuoto.
