La città di Firenze, con il suo storico stadio Artemio Franchi, ha recentemente accolto una delegazione di rappresentanti della UEFA e della FIGC per una visita di verifica legata alla candidatura dell’impianto per ospitare gli Europei di calcio nel 2032. Questo incontro rappresenta un passo cruciale nel processo di selezione, poiché le città candidate devono dimostrare di avere le infrastrutture e le risorse necessarie per ospitare un evento di tale portata.
La delegazione UEFA e FIGC a Firenze
La delegazione UEFA era composta da figure di spicco come Martin Kallen, CEO di UEFA Events SA, Michele Uva, Executive Director, e Andreas Mex Schaer, Director of National Team Football Operations. Accanto a loro, i rappresentanti della FIGC, tra cui Antonio Talarico, Giovanni Spitaleri e Matteo Galdelli, hanno partecipato attivamente, evidenziando l’importanza della collaborazione tra le istituzioni calcistiche italiane e europee. In rappresentanza della città, la sindaca Sara Funaro e l’assessora allo sport Letizia Perini hanno sottolineato l’impegno di Firenze nel candidarsi per questo prestigioso evento.
Dettagli della visita e infrastrutture
La visita ha avuto luogo dopo un incontro preliminare svoltosi a Nyon lo scorso novembre, dove erano state gettate le basi per un dialogo costruttivo. Durante la loro permanenza a Firenze, i delegati hanno effettuato un sopralluogo all’interno dello stadio Franchi, che ha subito nel tempo vari interventi di ristrutturazione e ammodernamento per adeguarsi agli standard richiesti dalla UEFA. Le aree limitrofe, anch’esse oggetto di attenzione, sono parte integrante del progetto di candidatura, poiché la logistica e l’accessibilità sono fattori fondamentali per il successo di un evento di questa portata.
L’importanza della candidatura per Firenze
Il Franchi, inaugurato nel 1932, è un simbolo della città e della sua passione per il calcio, ospitando le gare della Fiorentina e numerosi eventi sportivi. Tuttavia, per competere con altre città europee che aspirano a ospitare gli Europei, Firenze dovrà dimostrare di avere una visione chiara e dettagliata per il suo stadio e le infrastrutture circostanti. Questo include piani per:
- Miglioramenti infrastrutturali
- Trasporti pubblici
- Servizi per i tifosi
Il dialogo tra il Comune di Firenze e le delegazioni UEFA e FIGC è previsto per continuare attivamente fino alla presentazione ufficiale della candidatura, che dovrà avvenire entro la fine di luglio 2026. Questo periodo di preparazione è essenziale per raccogliere feedback, apportare modifiche ai progetti e garantire che tutte le esigenze siano soddisfatte.
Opportunità economiche e culturali
L’assegnazione degli Europei 2032 rappresenta un’opportunità significativa non solo per il calcio italiano, ma anche per l’economia locale. Eventi di questa portata attirano visitatori da tutto il mondo, generando un indotto importante per il turismo e il commercio. La presenza di delegati così influenti della UEFA e della FIGC a Firenze testimonia l’attenzione che la città sta ricevendo in questo contesto e l’importanza che l’evento riveste per il futuro del calcio in Italia.
Oltre alla candidatura di Firenze, altre città italiane stanno anch’esse preparando le loro proposte, creando una competizione interna che potrebbe risultare benefica per il miglioramento delle infrastrutture calcistiche nel paese. Roma, Milano e Torino sono solo alcune delle città che ambiscono a ospitare partite di questo prestigioso torneo, e la possibilità di avere un evento di così grande risonanza in più sedi italiane potrebbe rafforzare il legame tra il calcio e la cultura italiana.
Il progetto di candidatura del Franchi non è solo una questione di stadio, ma rappresenta anche un’opportunità per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Firenze. Gli organizzatori stanno considerando come integrare l’evento con le bellezze artistiche della città, rendendo l’esperienza dei tifosi non solo calcistica ma anche culturale. In questo modo, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare monumenti storici, musei e le tradizioni culinarie fiorentine, arricchendo la loro esperienza oltre il calcio.
Alla luce di tutto ciò, la visita dei delegati UEFA e FIGC al ‘Franchi’ non è solo un momento di verifica, ma rappresenta un tassello fondamentale per il futuro del calcio in Italia e per la candidatura di Firenze come sede degli Europei 2032. La speranza è che, con un adeguato supporto e una pianificazione accurata, Firenze possa diventare un palcoscenico internazionale per il calcio, confermando il suo status di città d’arte e di sport.
