Djokovic è esploso: scoppia la bufera, che polemica

Novak Djokovic è scoppiato in modo duro nelle sue ultime dichiarazioni su una vicenda che gli sta molto a cuore: è coinvolto anche Sinner

Il campione serbo, come al suo solito, non le ha mandate a dire e ha espresso tutta la delusione per una decisione ai suoi occhi incomprensibile. L’ennesima polemica in una carriera dove il campione macina titoli, ma allo stesso tempo è sempre al centro delle polemiche.

Djokovic innesca un'altra polemica
Il durissimo sfogo di Novak Djokovic (Wigglesport – ANSA)

Il finale di stagione è stato tutto appannaggio di Jannik Sinner, che, ha coronato il sogno di riportare la Coppa Davis in Italia dopo ben 47 anni. I successi contro Djokovic, le rivincite con Medvedev, i successi a Pechino e Vienna, hanno issato il nostro portacolori al quarto posto del ranking ATP con vista sul podio. I miglioramenti del 22enne di San Candido sono stati evidentissimi e lo hanno portato nel 2023 a vincere anche il primo Master 1000 della carriera a Toronto.

In mezzo anche la semifinale a Wimbledon, persa proprio da Nole, la finale a Miami dopo aver battuto alla grande Alcaraz e un buon cammino nei tornei su terra rossa. L’accoppiata composta da Darren Cahill e Simone Vagnozzi ha lavorato benissimo, consentendo ad un talento naturale di diventare un campione a tutto tondo. In molti sono convinti che con questi margini di crescita Sinner potrà diventare a breve il nuovo numero uno del mondo, scavalcando anche un grandissimo come Novak Djokovic.

Djokovic, il duro sfogo sul premio per il coach dell’anno: la vittoria di Cahill e Vagnozzi lo manda su tutte le furie

In un certo senso Sinner ha battuto Djokovic anche per quanto riguarda uno speciale premio, ovvero quello per il coach dell’anno. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono stati proprio Cahill e Vagnozzi, ai danni di Goran Ivanisevic, allenatore di Djokovic. La cosa non ha fatto piacere al fenomeno di Belgrado che ha espresso tutto il suo dissenso attraverso i propri canali social.

Cahill vince il premio come coach dell'anno
Il durissimo sfogo social di Djokovic (WiggleSport – ANSA)

Nole ha sottolineato la straordinaria stagione portata a termine con il suo staff, che gli ha permesso di vincere ancora una volta 3 Slam su 4 (come nel 2021, questa volta arrendendosi solo ad Alcaraz nella finale di Wimbledon). In più è arrivato anche il titolo alle ATP Finals di Torino, battendo nell’ultimo atto proprio Sinner.

Djokovic, dopo essersi complimentato con Darren e Simone ha dichiarato:Goran, suppongo che abbiamo bisogno di vincere 4 titoli dello Slam su 4 per fare in modo che tu, forse (e dico forse), possa vincere il premio come coach dell’anno”.

Poi ha aggiunto: “Chiudere l’anno da numero uno, vincendo tre Slam e le Atp Finals, oltre ad aver fatto la storia di questo sport non è abbastanza, mio caro coach…”. Insomma uno sfogo bello e buono che avrebbe anche delle ragioni piuttosto fondate se non foss’altro che il titolo come migliore allenatore deve tenere presente dei miglioramenti fatti compiere al proprio assistito. In questo specifico campo Djokovic ha davvero poco su cui poter lavorare, mentre Sinner è letteralmente esploso nel 2023. Per questo sui social in tanti hanno difeso Jannik e la scelta di premiare i suoi coach mentre hanno nuovamente criticato il numero uno al mondo.

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