Champions League: il caso Vinicius e la guerra mediatica contro Mourinho

Champions League: il caso Vinicius e la guerra mediatica contro Mourinho

Champions League: il caso Vinicius e la guerra mediatica contro Mourinho - ©ANSA Photo

Luca Baldini

19 Febbraio 2026

Un acceso dibattito ha preso piede nel mondo del calcio dopo l’episodio che ha coinvolto Vinícius Júnior durante l’andata dei playoff di Champions League tra il Real Madrid e il Benfica, disputata a Lisbona. Il giovane attaccante brasiliano ha segnato il gol dell’1-0, ma poco dopo ha segnalato all’arbitro di aver ricevuto insulti razzisti, portando alla sospensione del match per circa dieci minuti. Questo evento ha scatenato una serie di reazioni, non ultima quella di José Mourinho, attuale tecnico del Benfica, che ha suscitato polemiche con le sue dichiarazioni.

le critiche a mourinho

Il Telegraph ha pubblicato un editoriale particolarmente critico nei confronti di Mourinho, definendolo un “ipocrita presuntuoso e assurdo”. L’articolo sottolinea come l’ex allenatore di squadre di prestigio come Manchester United, Chelsea e Tottenham sia da sempre incline a episodi incendiari. La sua recente reazione al gol del portiere del Benfica, Anatoly Trubin, al 98° minuto contro il Real Madrid, è stata vista come una manifestazione di passione e spontaneità. Mourinho, in quell’occasione, si era abbracciato a un raccattapalle quattordicenne, mostrando un lato umano e genuino che ha fatto breccia nei cuori dei tifosi.

Tuttavia, il Telegraph critica aspramente Mourinho per il suo comportamento successivo alle accuse di razzismo contro Vinícius. L’allenatore ha sostenuto che il Benfica non può essere considerato un club razzista perché Eusébio, uno dei più grandi calciatori della sua storia, era di origine africana. Questa argomentazione, secondo il giornale, non tiene conto dei fatti: il giovane Gianluca Prestianni, ala argentina del Benfica, ha tirato su la maglietta sulla bocca durante un’azione, un gesto che ha sollevato interrogativi sulla sua intenzione. Vinícius, visibilmente scosso, si è recato subito dall’arbitro per riferire quanto accaduto, segno che la situazione era seria. Mourinho, per difendersi, ha anche menzionato di avere amici neri, un argomento che il Telegraph considera inappropriato e fuorviante.

la reazione dei media

Anche il Guardian ha preso di mira Mourinho, parlando di lui come di un esperto manipolatore della comunicazione. Le critiche si concentrano sull’uso da parte di Mourinho di un argomento che non risolve la questione centrale: se Prestianni abbia effettivamente insultato Vinícius con parole razziste. Il Guardian evidenzia come Mourinho non sia solo un portavoce di problematiche più ampie, ma un riflesso di una cultura calcistica che spesso minimizza o ignora le questioni razziali.

il problema del razzismo nel calcio

Il dibattito si amplifica quando si considera la gravità delle accuse di razzismo nel calcio, un fenomeno che ha visto diversi casi esplodere negli ultimi anni, portando a sanzioni e denunce. La situazione di Vinícius non è un caso isolato, ma rappresenta un problema sistemico che il mondo del calcio deve affrontare con urgenza. Le parole di Mourinho, quindi, non solo offuscano la gravità dell’accaduto, ma rischiano di alimentare una cultura di negazione di fronte a un problema tanto serio.

L’episodio ha suscitato anche reazioni da parte di numerosi giocatori e allenatori, che hanno espresso solidarietà a Vinícius e condannato qualsiasi forma di razzismo. È fondamentale che le istituzioni calcistiche, dalla UEFA alla FIFA, prendano posizione e adottino misure concrete per contrastare il razzismo negli stadi. La questione non riguarda solo il singolo episodio, ma una responsabilità collettiva per garantire un ambiente di gioco rispettoso e inclusivo.

Inoltre, è interessante notare come la reazione del pubblico e dei media possa influenzare il modo in cui situazioni simili vengono gestite in futuro. La comunità calcistica deve unirsi per garantire che i diritti di tutti i calciatori siano rispettati, indipendentemente dalla loro origine etnica. Il fatto che un giocatore di fama mondiale come Vinícius debba affrontare insulti razzisti è inaccettabile e richiede un cambiamento radicale nella cultura del calcio.

La vicenda mette in luce anche il ruolo dei media nel fare luce su queste problematiche. Le critiche a Mourinho non sono solo una reazione a un episodio specifico, ma un riflesso di una crescente consapevolezza e sensibilità riguardo al razzismo nel calcio. Ogni parola e ogni gesto hanno un peso, e i leader nel mondo dello sport devono essere consapevoli dell’impatto delle loro dichiarazioni.

In definitiva, il caso Vinícius segna una nuova tappa nel lungo cammino della lotta contro il razzismo nel calcio. Le parole di Mourinho, invece di risolvere la questione, sembrano farci riflettere su quanto sia necessario un cambiamento culturale profondo e duraturo, che coinvolga non solo i calciatori ma anche tifosi, dirigenti e media.

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