Calcio in streaming, ultim’ora pazzesca: c’è l’addio definitivo

Una super novità che può far felici i tifosi di calcio in Italia. Una rivoluzione dal punto di vista delle messe in onda in diretta delle partite.

Seguire le partite di calcio della Serie A in diretta sta diventando una spesa piuttosto consistente per i tifosi e gli appassionati italiani. Ad oggi e per le prossime annate (fino al 2029) l’esclusiva di trasmissione è ad appannaggio di DAZN e Sky Sport, le due emittenti che si sono accaparrate tali diritti.

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Rivoluzione in vista per le partite in diretta (Ansa) – Wigglesport.it

Peccato che il costo degli abbonamenti, soprattutto quelli mensili, siano sempre più elevati da qualche anno. DAZN ha aumentato di fatto i prezzi, facendo infuriare tantissimi appassionati che si ritrovano a dover pagare anche sopra ai 50 euro mensili per poter usufruire di un abbonamento da condividere con qualche parente o amico.

Senza dimenticare l’esistenza di siti o dispositivi ‘pirati’ che ostacolano la corretta fruizione di certi eventi sportivi. Ma l’ultima notizia in arrivo dall’Europa potrebbe cambiare radicalmente il mondo dello streaming in diretta, grazie ad una proposta politica davvero interessante.

Stop al geoblocking in Europa: come cambia il mondo dello streaming in diretta

La grande novità è stata descritta dal portale Calcioefinanza.it. La parlamentare europea Karen Melchior (Renew Europe – Danimarca) ha lanciato a Strasburgo la proposta di eliminare di fatto il geoblocking. Per chi non lo sapesse, si tratta di una tecnologia che limita l’accesso e l’utilizzo di determinate piattaforme in base alla provenienza geografica del fruitore.

dazn rischia la concorrenza
Concorrenza estera per DAZN (Ansa) – Wigglesport.it

Il geoblocking, già annullato per quanto riguarda i siti di e-commerce in Europa, in pratica non consente al pubblico residente in Italia di vedere in maniera regolare e legale i contenuti di siti a pagamento in streaming di altri paesi dell’UE. Ma l’idea ora è quella di eliminare questo veto, all’interno di nuove misure per l’integrazione delle minoranze etniche e dei rifugiati politici.

Se dovesse passare la richiesta al Parlamento Europeo, ciò rivoluzionerebbe la questione degli abbonamenti in Italia per le partite di calcio, della Serie A e di altri tornei continentali. A quel punto non sarebbe soltanto DAZN ad avere l’esclusiva sul campionato, bensì i cittadini italiani avrebbero la facoltà di abbonarsi ad emittenti estere (vedi BeIn Sport ad esempio) che trasmettono regolarmente il calcio nostrano in streaming.

Una concorrenza imprevista per la piattaforma streaming di origine britannica che in pochi anni ha conquistato il mercato televisivo italiano a livello sportivo. Tale rivoluzione potrebbe essere ben accolta dai tanti appassionati italiani che non hanno mai avuto grande feeling o stima per DAZN.

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