Calcio e bellezza: come la Serie B valorizza il territorio

Calcio e bellezza: come la Serie B valorizza il territorio

Calcio e bellezza: come la Serie B valorizza il territorio - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

23 Gennaio 2026

Il calcio rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva; è un potente strumento di promozione culturale e turistica. Questa è la visione che ha guidato Paolo Bedin, Presidente della Lega B, nel presentare il progetto “Dallo stadio all’Italia in campo la bellezza”. Durante il Forum internazionale del turismo, tenutosi al Palazzo del Ghiaccio di Milano, Bedin ha spiegato come la Serie B intenda sfruttare il proprio campionato, composto da ben 390 partite, per valorizzare le bellezze architettoniche, culturali e gastronomiche dell’Italia.

“Con questo progetto, vogliamo far conoscere non solo il calcio, ma anche ciò che l’Italia ha da offrire in termini di arte e tradizioni”, ha affermato Bedin. Ogni partita diventa un’opportunità per mettere in risalto le diverse città che ospitano le squadre di Serie B, dalle metropoli come Milano e Roma ai centri più piccoli, ricchi di storia e cultura.

l’internazionalizzazione del progetto

Un aspetto interessante è l’internazionalizzazione del progetto, evidenziata dal suo slogan in inglese “Play the beauty”. Questo slogan non è solo un modo per attrarre l’attenzione di un pubblico globale, ma è anche un invito a scoprire le meraviglie italiane da una prospettiva nuova. Il campionato di Serie B è seguito in 150 paesi nel mondo, e Bedin sottolinea quanto sia fondamentale sfruttare questa visibilità per promuovere il turismo nelle varie regioni italiane.

il potenziale turistico della serie b

La Serie B, con i suoi 20 club, rappresenta una fetta significativa della popolazione italiana: circa 14 milioni di abitanti risiedono nelle città dove si trovano le squadre di questo campionato. Questi numeri testimoniano non solo la diffusione del calcio, ma anche il potenziale di attrazione turistica che le partite possono generare. Inoltre, i 2 milioni di biglietti venduti e gli 8,5 milioni di follower sui social ufficiali della Lega B mostrano un crescente interesse per il campionato, che va oltre il semplice aspetto sportivo.

Bedin ha anche sottolineato il ruolo cruciale che il calcio può avere come veicolo per il turismo. “Il calcio è un linguaggio universale”, ha detto, “e ha il dovere di aiutare il Paese a promuoversi”. Questo è particolarmente vero in un momento in cui il turismo è stato duramente colpito dalla pandemia di COVID-19. Le iniziative come “In campo la bellezza” possono rappresentare una boccata d’ossigeno per le economie locali, che spesso si basano sul turismo.

valorizzare le bellezze italiane

Le bellezze architettoniche, culturali e gastronomiche che il progetto intende valorizzare sono molteplici. Ecco alcuni esempi:

  1. Bologna: le partite possono essere l’occasione per assaporare i famosi tortellini.
  2. Palermo: qui si possono gustare le arancine.
  3. Firenze: il calcio diventa un modo per esplorare l’arte rinascimentale.

Ogni città ha le proprie peculiarità, e il calcio diventa il palcoscenico ideale per metterle in mostra. Inoltre, il progetto non si limita a promuovere solo il turismo, ma mira anche a sensibilizzare i tifosi verso una maggiore consapevolezza culturale. La Lega B desidera che i supporter non solo assistano alle partite, ma che si immergano nella storia e nelle tradizioni di ogni città che visitano.

Nel contesto attuale, in cui il mondo cerca di riprendersi dalla crisi sanitaria, iniziative come quella di Bedin possono rappresentare un importante passo verso la rinascita del turismo in Italia. La Serie B ha il potere di attrarre visitatori non solo per il calcio, ma anche per l’intero pacchetto esperienziale che ogni città ha da offrire.

Con il progetto “In campo la bellezza”, la Lega B si pone come un attore fondamentale nella promozione del territorio italiano. Il calcio si trasforma così in un ambasciatore delle meraviglie italiane, unendo sport e cultura in un connubio che può portare benefici a lungo termine per le comunità locali e per l’intero Paese. L’invito di Bedin è chiaro: “Noi ci mettiamo a disposizione per promuovere le bellezze del nostro territorio”, un messaggio che risuona forte e chiaro in un momento in cui il turismo ha bisogno di rinascere e prosperare.

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