Bologna rinuncia al restyling dello stadio Dall’Ara: cosa significa per il futuro?

Bologna rinuncia al restyling dello stadio Dall'Ara: cosa significa per il futuro?

Bologna rinuncia al restyling dello stadio Dall'Ara: cosa significa per il futuro? - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

10 Febbraio 2026

La recente decisione della Giunta comunale di Bologna di cancellare l’impegno di spesa di 40 milioni di euro per la ristrutturazione dello stadio Dall’Ara ha suscitato un ampio dibattito. Questa scelta, formalizzata attraverso una delibera, segue le anticipazioni del sindaco Matteo Lepore, il quale ha spiegato che il Bologna FC ha richiesto più tempo per reperire le risorse necessarie per il progetto.

I dettagli del progetto di ristrutturazione

Il progetto di ristrutturazione, presentato dal Bologna Football Club 1909 e Bologna Stadio nel giugno 2020, mirava a trasformare l’intero impianto. Le principali caratteristiche del piano includevano:

  1. Avvicinamento delle tribune al campo di gioco.
  2. Copertura totale degli spalti.
  3. Aumento della capienza a 30.325 posti.
  4. Creazione di nuovi parcheggi nella zona dell’antistadio.

Tuttavia, il progetto ha subito un arresto a causa della mancata consegna di documenti essenziali per il proseguimento dell’iter burocratico. Tra i documenti mancanti ci sono il quadro economico aggiornato, il Piano economico-finanziario asseverato e lo schema di convenzione.

Le prospettive future

Con la delibera approvata, il Comune di Bologna ha deciso di cancellare l’impegno di spesa e adeguare il programma triennale dei lavori pubblici. Nonostante questo passo indietro, l’amministrazione comunale ha confermato la disponibilità a valutare una nuova proposta, che possa essere aggiornata e completa. Inoltre, c’è la possibilità di considerare un contributo pubblico per supportare l’operazione.

Nei giorni scorsi, il sindaco Lepore ha aperto alla possibilità di esplorare progetti alternativi, incluso l’idea di uno stadio privato in un’altra area della città. Tuttavia, questa opzione è condizionata dalla necessità di non consumare suolo agricolo e di essere inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana.

Implicazioni per la comunità

La questione del Dall’Ara ha suscitato un intenso dibattito tra tifosi, urbanisti e politici locali. La necessità di un rinnovamento dello stadio è spesso sottolineata, soprattutto considerando che il Dall’Ara è uno dei templi del calcio italiano, con una storia che risale al 1927. La ristrutturazione dell’impianto non è solo una questione economica, ma tocca anche corde sentimentali e identitarie per la comunità.

Con l’annuncio di oggi, molti si chiedono quali saranno i prossimi passi per il Bologna FC e l’amministrazione comunale. La cancellazione dell’impegno di spesa potrebbe rappresentare un’opportunità per ripensare il progetto in modo più sostenibile, mantenendo sempre in primo piano il benessere dei cittadini e la salvaguardia del territorio.

In un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità e l’innovazione, la questione del Dall’Ara potrebbe aprire a discussioni più ampie su come le città italiane possono reinventare gli spazi urbani e le infrastrutture sportive in modo responsabile e all’avanguardia.

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