Binaghi prevede un anno straordinario per il tennis italiano

Binaghi prevede un anno straordinario per il tennis italiano

Binaghi prevede un anno straordinario per il tennis italiano - ©ANSA Photo

Luca Baldini

16 Gennaio 2026

Il 2026 si prospetta come un anno di grandi successi per il tennis italiano, come confermato da Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Durante un’intervista con l’ANSA, Binaghi ha espresso un ottimismo contagioso riguardo ai risultati futuri degli atleti italiani, mettendo in evidenza il potenziale di giocatori di punta come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. La sua dichiarazione, rilasciata durante la presentazione delle regate preliminari dell’America’s Cup a Cagliari, riflette un clima di fiducia e aspettative elevate per il tennis italiano.

il potenziale di jannik sinner

“Si dice che non c’è due senza tre”, ha commentato Binaghi, riferendosi ai successi recenti della squadra italiana di Coppa Davis. “Ora speriamo che Jannik riconquisti gli Australian Open, che ha vinto nel 2024 e nel 2025”. Questa affermazione sottolinea l’importanza della continuità nei risultati e l’ambizione di Sinner, che ha dimostrato di essere uno dei migliori tennisti al mondo.

l’importanza di lorenzo musetti

Tuttavia, l’attenzione non dovrebbe concentrarsi solo su Sinner. Binaghi ha messo in luce la posizione di Lorenzo Musetti, attualmente numero 5 del ranking ATP. “Nessuno ne parla perché oramai quando hai il numero uno, avere anche il numero 5 sembra poco”, ha osservato il presidente. Ha sottolineato che, se dieci anni fa qualcuno avesse predetto la presenza di due italiani così in alto in classifica, saremmo rimasti stupiti. Questo riflette un’evoluzione positiva del tennis italiano, che ora vanta un roster di talenti promettenti, tra cui:

  1. Giulio Cobolli
  2. Francesco Darderi
  3. Elisabetta Cocciaretto
  4. Jasmine Paolini (attualmente al settimo posto nel ranking WTA)

le sfide e le opportunità per il tennis italiano

Binaghi ha evidenziato le sfide che il tennis italiano deve affrontare in un panorama sportivo altamente competitivo. “Le incognite sono sempre tante, perché il tennis è uno sport universale ad altissima competizione”, ha affermato, riconoscendo la presenza di avversari agguerriti e investimenti significativi che rendono ogni partita una battaglia. Tuttavia, ha anche sottolineato come l’Italia abbia costruito un sistema solido e riconosciuto a livello mondiale, pronto ad affrontare le sfide future.

Inoltre, si avvicina un evento cruciale per il tennis italiano: gli Internazionali d’Italia, che si terranno a Roma a maggio. Binaghi ha ricordato che “un italiano non vince a Roma da 50 anni” e ha colto l’occasione per sottolineare come questo anniversario rappresenti un’opportunità unica per rompere il digiuno di vittorie italiane nel torneo. La pressione e l’attesa attorno a Sinner, che non ha ancora conquistato il titolo a Roma, sono palpabili, e il presidente della FITP si è detto fiducioso che l’anno attuale possa essere quello buono.

Un ulteriore punto di interesse è il possibile ritorno del grande tennis a Cagliari. Binaghi ha fatto sapere che se i lavori di ristrutturazione del Tennis Club proseguiranno come previsto, la settimana prima degli Internazionali di Roma si svolgerà un Challenger a Cagliari. “Speriamo nelle prossime settimane di poter anche noi lanciare la notizia”, ha dichiarato il presidente, evidenziando l’importanza di riportare il Challenger di Cagliari nel calendario annuale del tennis italiano e mondiale.

Il tennis italiano sta vivendo un momento di grande splendore, e le parole di Binaghi risuonano come un incoraggiamento per tutti gli appassionati e i giovani talenti che sognano di raggiungere le vette del ranking mondiale. Con una generazione di atleti così promettente, il futuro del tennis italiano appare luminoso. È fondamentale che allenatori, federazioni e appassionati supportino e incoraggino questi giovani, affinché possano esprimere tutto il loro potenziale e scrivere nuove pagine di storia per il tennis italiano.

La FITP, sotto la guida di Binaghi, sembra determinata a sfruttare questa ondata di successi e a costruire un’eredità duratura per il tennis in Italia. La combinazione di talento, impegno e una solida infrastruttura sportiva potrebbe portare a un futuro radioso, rendendo gli anni a venire non solo un momento di grande competizione, ma anche di celebrazione per il tennis italiano.

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