Berrettini, piove sul bagnato: tifosi furibondi dopo l’ultima decisione

Per Matteo Berrettini, dopo i tanti infortuni subiti in questi ultimi anni, bisogna registrare un’altra brutta notizia.

Il 2023, di fatto, per il tennis italiano è stato davvero un anno meraviglioso . La Nazionale italiana, infatti, è tornata a vincere la Coppa Davis dopo la bellezza di 47 anni. La squadra guidata da Filippo Volandri, di fatto, è stata bravissima a vincere un trofeo che tutto lo sport del nostro paese aspettava da così tanto tempo. 

Problemi per Berrettini
Altre cattive notizie per Matteo Berretini (LaPresse) wigglesport.it

L’assoluto protagonista dell’incredibile successo della Coppa Davis è stato sicuramente Jannis Sinner. I vari Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi e Lorenzo Musetti hanno certamente partecipato a questo trionfo, ma l’altoatesino è stato davvero l’uomo in più per l’Italia di Filippo Volandri. Tra i grandi assenti della selezione azzurra bisogna ricordare sicuramente il nostro Matteo Berrettini

Il tennista romano – che da poco ha nominato Francisco Roig come suo nuovo coach – non ha potuto partecipare alla fase finale della Coppa Davis tenutasi lo scorso novembre in Spagna, esattamente a Malaga, per colpa dei suoi consueti infortuni che gli hanno permesso di giocare  negli ultimi tempi con un certa continuità. Tuttavia, in attesa dell’inizio della nuova stagione, proprio sul finalista di Wimbledon nel 2021 bisogna registrare delle novità.

Tennis, Matteo Berrettini non può avvalersi del ‘ranking protetto’: il motivo

Matteo Berrettini è al lavoro per farsi trovare pronto per gli impegni che porteranno agli Australian Open del prossimo gennaio, anche se il suo percorso è già molto in salita. Il tennista italiano, infatti, non ha potuto avvalersi del cosiddetto ‘ranking protetto’, ovvero  la norma che permette ai tennisti out per lungo tempo per infortuni o per motivi personali  di poter utilizzare in fase di iscrizione ad un torneo la classifica che si aveva prima dello stop. Un periodo davvero nero per il talento azzurro. 

Berrettini rischia di andare fuori dai migliori 100
Matteo Berrettini non può giocarsi la carta del ranking protetto (LaPresse) wigglesport.it

Tuttavia, il numero dei tornei su cui si possa utilizzare questa norma è limitato: 8 per uno stop che è durato tra i 6 e gli 8 mesi, 12 se non si disputa un torneo da più di un anno. Questo, di fatto, ha permesso a Rafael Nadal di utilizzare il ranking protetto nei prossimi tornei a cui parteciperà: il primo sarà quello di Brisbane.

Mentre Matteo Berrettini non ha potuto avvalersi di tale norma visto che la sua ultima apparizione risale allo scorso 31 agosto. Il tennista, considerando anche la scadenza della United Cup, potrebbe finire fuori dai migliori 100 del ranking ATP.  L’italiano, quindi, avrà una lunga strada da fare per entrare nel tabellone principale degli Australian Open, almeno di una wild card.  

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