“Benzina illegale”, che caos: terremoto in Formula 1

Terremoto in Formula 1! “Benzina illegale”, che caos. Ecco, di seguito, tutti i dettagli del nuovo scansalo che agita il paddock

Il Mondiale 2024 di Formula si avvia a essere una fotocopia di quello dello scorso anno, dominato dalla Red Bull e da Max Verstappen che è transitato per primo sotto la bandiera a scacchi in 19 Gran Premi su 22.

Terremoto F1, che caos
Terremoto in F1, che caos. “Benzina illegale” (LaPresse)-wigglesport.it

La scuderia di Milton Keynes e il tre volte iridato olandese, infatti, sono sulla buona strada per bissare il monologo che hanno messo in scena nella scorsa stagione: nei primi due appuntamenti del calendario iridato doppiette (di vittorie) dell’olandese volante e della Red Bull, con gli avversari che si sono dovuti accontentare delle briciole.

Tuttavia, come nella migliore tradizione della Formula 1 dove talvolta le violazioni del regolamento riscrivono l’ordine di arrivo di un Gran Premio e le classifiche iridate, a rimescolare le carte gettando nel caos il paddock arriva l’annuncio dell’utilizzo di ‘benzina illegale’ che terremota la Formula 1.

Felipe Massa porta in tribunale la Fia per il mondiale 2008, Frentzen lo sfotte: “Forse Villeneuve usava benzina illegale”

Il Mondiale del 2008 perso per un solo punto a favore di Lewis Hamilton (il primo dei suoi 7), all’epoca pilota della McLaren, è una ferita ancora aperta per l’ex ferrarista Felipe Massa che, dopo averlo preannunciato, è passato dalle parole ai fatti.

Il brasiliano, infatti, ha avviato un’azione legale contro la FIA, la FOM e Bernie Ecclestone in quanto si ritiene scippato del mondiale 2008 e cercherà di far valere in Tribunale quanto ammesso dall’ex boss della FOM l’anno scorso circa il fatto che ci fossero informazioni sufficienti per indagare sul cosiddetto ‘crash gate‘ in occasione del Gran Premio di Singapore, con conseguente annullamento dell’ordine d’arrivo prima della fine della stagione, ma la FIA e la FOM decisero di non intervenire.

Massa porta in Tribunale la FIA
Mondiale 2008, Massa porta in Tribunale la FIA, Frentzen lo canzona (LaPresse)-wigglesport.it

Per chi avesse la memoria corta, il pilota della Renault, Nelson Piquet Jr, deliberatamente andò a sbattere contro le barriere per far entrare la Safety Car in modo da avvantaggiare il compagno di box Fernando Alonso.

Nella confusione dei pit stop dietro alla vettura di sicurezza Massa ripartì con il bocchettone per il rifornimento ancora attaccato alla vettura, il che lo costrinse a fermarsi in pit lane in attesa dei meccanici mentre Hamilton si classificò in seconda posizione guadagnando così diversi punti sul brasiliano. Punti che, a conti fatti, – e visto il minimo scarto tra i due – risultarono decisivi ai fini della conquista del titolo iridato.

Tra i tanti i commenti sui social network sulla decisione di Massa di adire le vie legali, riaprendo così una vicenda che era ormai consegnata agli annali della Formula 1, non è passato inosservato quello di Heinz-Harald Frentzen: “Credo che Jacques nel ’97 utilizzasse benzina illegale e dunque anche io sto cercando un avvocato. Per quelli che non pensano che sia divertente, chiarisco che usavo lo stesso carburante di Jacques e sono arrivato ufficialmente secondo nel mondiale”, ha ironizzato l’ex pilota tedesco.

frecciata a Massa
L’ex pilota ‘sfotte’ Massa (LaPresse)-wigglesport.it

Per la cronaca, nell’anno cui fa riferimento nel suo post su ‘X’ l’ex fidanzato di Corinna Schumacher (lo lasciò proprio per fidanzarsi con il sette volte iridato) si classificò al secondo posto nella classifica piloti finale in virtù della squalifica dalla predetta classifica di Michael Schumacher per la manovra antisportiva nel corso del duello di Jerez (ultimo Gp della stagione) con Jacques Villeneuve (Schumacher tentò di sbattere fuori il figlio di Gilles).

Comunque, l’ex pilota della Williams ha poi precisato: “Per essere seri, credo che lo sport che amiamo è bello così com’è stato pensato. Le regole tradizionali prevedono che 2 ore dopo la conferma dei risultati ufficiali, non ci sia spazio per fare appello. Così è semplice“.

Difficile dargli torto: le recriminazioni sono parti integranti dello sport ma se tutti facessero come Massa, il risultato di ogni competizione sarebbe ‘sub iudice’ facendo così precipitare lo sport nell’anarchia e conseguentemente decretandone la fine.

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