Batosta Fognini, il messaggio commuove i tifosi

Brutta batosta per Fabio Fognini, impegnato nelle ultime settimane nella risalita del ranking Atp. Il messaggio del tennista azzurro

Mentre l’Italia sollevava per la seconda volta nella sua storia la Coppa Davis, Fabio Fognini vinceva a sua volta il Challenger di Valencia. L’azzurro era reduce da mesi complicati per via dei vari infortuni che lo avevano fatto scivolare ben fuori dalla top 100 del ranking e aveva così deciso di ripartire dai tornei minori per risollevare la sua situazione di classifica.

Fabio Fognini, che batosta
Fognini, è stato davvero un duro colpo (LaPresse) – Wigglesport.it

Una vera e propria missione per l’azzurro, che mirava all’ingresso diretto nel main draw dell’Australian Open. Così, un primo importante passo lo aveva fatto proprio in Spagna aggiudicandosi il torneo valenciano.

Poi, l’impegno di Maia, in Portogallo, dove era chiamato ad un altro successo. Il primo match lo ha visto vincere in tre set contro il tedesco Tom Gentzsch (6-7 6-3 7-5), ma agli ottavi ha dovuto alzare bandiera bianca prima ancora di scendere in campo con il francese Matteo Martineau a causa di un problema al polpaccio. Una vera e propria batosta per il sanremese, che ha poi scritto un messaggio commovente sui social.

Fabio Fognini, niente da fare: non è andata come sperava

Che sfortuna – esordisce Fognini sul suo profilo Instagram –. Non era certo la fine che desideravo e meritavo. L’obiettivo era molto vicino e per come stavo giocando mi sentivo in grado di raggiungerlo. Ma si sa, lo sport è così… a volte dà, a volte toglie“. Parole, queste, che testimoniano quindi tutto il disappunto dell’ex numero 9 della classifica mondiale, che fino a quel momento stava esprimendo un bel tennis, forse come mai si era visto nel corso di questa stagione così tormentata.

Fabio Fognini, il messaggio sui social
Fognini, il messaggio è commovente (LaPresse) – Wigglesport.it

D’altronde, a Valencia, aveva battuto avversari di livello come Pierre-Hughese Herbert, ex numero 36 del ranking, Ramos-Vinolas, ex top 20 e oggi 92° Atp, e Roberto Bautista Agut, numero 57 ed ex top ten, nella finalissima che ha dato al classe ’87 ligure il suo settimo titolo Challenger in carriera (oltre ai nove del circuito maggiore).

 

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Ad ogni modo, Fabio resta fiero di sé stesso per il percorso svolto sin qui come ha scritto su Instagram e, se in condizione, potrà comunque provare ad accedere agli Australian Open. C’è sempre la carta qualificazioni e, anche se sarà più dura rispetto all’ingresso diretto nel tabellone principale, potrà avere comunque l’opportunità di dire la sua in uno dei più importanti contesti tennistici, dove, peraltro, nel 2015 aveva vinto in coppia con l’amico fraterno Simone Bolelli.

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