Basket: Antonini esprime sfiducia nella giustizia sportiva e punta sulla via ordinaria

Basket: Antonini esprime sfiducia nella giustizia sportiva e punta sulla via ordinaria

Basket: Antonini esprime sfiducia nella giustizia sportiva e punta sulla via ordinaria - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

12 Gennaio 2026

La situazione della Pallacanestro Trapani continua a generare preoccupazione e tensione, in seguito alle recenti controversie che coinvolgono la squadra e il suo presidente, Valerio Antonini. Durante un’intervista su Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, Antonini ha espresso la sua frustrazione nei confronti della giustizia sportiva, dichiarando di aver perso completamente fiducia nel sistema attuale. Ha criticato i procedimenti del Tribunale federale della pallacanestro, definendoli “incredibili” e caratterizzati da “abusi” e “forzature clamorose”.

Le sanzioni e la difesa del club

Antonini ha recentemente pubblicato un comunicato redatto dai suoi avvocati, in cui vengono ricostruiti gli eventi legati alle sanzioni imposte al club, in particolare riguardo ai punti di penalizzazione. Ha sottolineato che tali sanzioni sono state accompagnate da una serie di violazioni delle norme e degli iter procedurali, danneggiando non solo la reputazione della squadra, ma anche quella del basket italiano in generale.

“Con prove in mano, ci aspettiamo che i tribunali ordinari possano riconoscere gli errori commessi”, ha affermato Antonini, determinato a perseguire la questione fino in fondo.

La controversa partita contro Trento

La tensione è aumentata ulteriormente dopo la controversa partita contro Trento, che Antonini ha definito una “partita-farsa”. Il club siciliano si trova ora in una situazione critica, con la possibilità di essere estromesso dal campionato. Questo scenario è emerso durante un vertice straordinario tra la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e la Lega, dove la posizione di Trapani è stata messa sotto esame.

Antonini ha risposto anche alle critiche riguardanti l’impiego di giocatori giovani e minorenni in situazioni delicate. “Chi dice queste cose non conosce i regolamenti”, ha affermato. Ha spiegato che non schierare la squadra per due partite consecutive avrebbe comportato l’automatica radiazione del club per responsabilità personali. “Invece, ora sarà la Federazione a dover decidere sulla radiazione della società”, ha aggiunto, evidenziando come ciò aumenterà i danni che il club intende richiedere in sede giudiziale per le ingiustizie subite.

Un grido di allerta per il basket nazionale

Le parole di Antonini risuonano come un grido di allerta per tutti coloro che seguono il basket nazionale, evidenziando le fragilità del sistema di giustizia sportiva e le ripercussioni che queste possono avere sui club e sulle loro famiglie. Nonostante le difficoltà, Antonini ha ribadito il suo impegno a non abbandonare la squadra: “Assolutamente no. Porteremo avanti questa battaglia giudiziale, che per me è diventata una battaglia di dignità, legata al mio nome e alla mia famiglia”.

La sua esperienza nel mondo dello sport è stata tutt’altro che semplice. “Se potessi tornare indietro, non entrerei nello sport”, ha confessato Antonini, che ha investito ben 20 milioni di euro nel basket a Trapani. “Consiglio a qualsiasi imprenditore di non entrare nello sport”, ha aggiunto, sottolineando le sfide e le complicazioni affrontate.

Il contesto economico e sociale di Trapani, una città con una storia ricca ma anche con le sue difficoltà, rende il lavoro di Antonini ancora più significativo. La pallacanestro potrebbe rappresentare un simbolo di speranza e rinascita, ma le recenti vicende hanno messo in discussione non solo il futuro della squadra, ma anche quello di tutta la città.

La battaglia legale che Trapani intende intraprendere non è solo una questione di punti o di campionato, ma un vero e proprio atto di resistenza contro un sistema percepito come ingiusto. La speranza è che, attraverso le vie legali, si possa finalmente fare chiarezza su quanto accaduto e ristabilire la verità. La comunità sportiva attende con ansia gli sviluppi di questa vicenda, con la speranza che la giustizia possa finalmente prevalere.

La questione di Trapani non è solo una questione di sport, ma di etica, giustizia e rispetto per i valori che dovrebbero governare il mondo dello sport. Con il presidente Antonini a guidare la battaglia, il club ha l’opportunità di alzare la voce per tutti coloro che si sentono trascurati e maltrattati da un sistema che, a volte, sembra dimenticare il suo scopo principale: promuovere e tutelare il gioco e i suoi protagonisti.

Categorie NBA
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