Barcellona dice addio al progetto Superlega: una svolta storica nel calcio europeo

Barcellona dice addio al progetto Superlega: una svolta storica nel calcio europeo

Barcellona dice addio al progetto Superlega: una svolta storica nel calcio europeo - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

7 Febbraio 2026

Il Barcellona ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dal progetto della Superlega, una competizione che avrebbe dovuto rivoluzionare il panorama del calcio europeo. La notizia ha destato scalpore in tutto il mondo del calcio, comunicata dal club catalano attraverso un comunicato ufficiale: “L’FC Barcellona desidera informare di aver ufficialmente notificato oggi alla European Super League Company e ai club interessati il suo ritiro dal progetto della Superlega europea”.

Questa decisione arriva dopo un periodo di tensioni e controversie che hanno caratterizzato il progetto Superlega sin dalla sua creazione nel 2021. Il piano, concepito per offrire una competizione alternativa alla UEFA Champions League, ha visto l’adesione iniziale di alcuni dei club più prestigiosi d’Europa. Tuttavia, a seguito di pressioni pubbliche e istituzionali, molti di questi club si sono ritirati rapidamente, lasciando il Barcellona e il Real Madrid come i principali sostenitori della competizione.

la solitudine del barcellona e del real madrid

La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che il Barcellona e il Real Madrid si sono trovati a lottare in solitudine per un’idea che considerano cruciale per il futuro del calcio europeo. In particolare, il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, ha continuato a difendere la Superlega, sottolineando l’importanza di questa iniziativa per garantire la sostenibilità economica dei club di élite. Tuttavia, con il ritiro del Barcellona, il Real Madrid si ritrova ora isolato, in un contesto in cui la Superlega sembra perdere sempre più di credibilità.

le implicazioni legali e le reazioni

La decisione del Barcellona di ritirarsi dalla Superlega non è avvenuta in un vuoto legale. Infatti, nei mesi scorsi, la Corte d’Appello di Madrid aveva confermato che la UEFA aveva “abusato della sua posizione dominante” nel tentativo di ostacolare la creazione della Superlega. Questo verdetto ha alimentato le speranze dei sostenitori del progetto, che hanno visto in esso un’opportunità di sfida al monopolio della UEFA nel calcio europeo. Tuttavia, la reazione della UEFA è stata immediata e decisa, con l’organizzazione che ha continuato a ribadire la sua posizione di difesa del calcio europeo contro le iniziative commerciali che potrebbero minacciare il suo equilibrio.

Secondo fonti vicine alla situazione, il Barcellona e l’organizzatore della Super League, A22 Sports Management, avevano pianificato di citare in giudizio la UEFA per oltre 4 miliardi di euro di danni. Le dichiarazioni di un rappresentante di A22 hanno messo in luce la convinzione che, basandosi su sentenze favorevoli, la società avesse il “diritto di creare una competizione” e che la UEFA non avesse più gli strumenti legali per impedirlo. Tuttavia, la UEFA ha contestato questa interpretazione, evidenziando l’incertezza sulla portata della sentenza d’appello di ottobre 2025, che si riferiva a regole in vigore nel 2021, modificate poi nel 2022.

il futuro della superlega

Il ritiro del Barcellona dalla Superlega rappresenta un ulteriore colpo per il progetto, già in difficoltà. Con la partenza dei club più influenti e la crescente opposizione da parte di tifosi e istituzioni calcistiche, la Superlega sembra sempre più un’idea destinata a rimanere sulla carta. Nonostante i tentativi di riorganizzazione e rilancio dell’iniziativa, è evidente che il consenso necessario per la sua realizzazione è venuto a mancare.

In questo contesto, il Barcellona ha scelto di ritornare sui propri passi, probabilmente consapevole delle ripercussioni negative che una permanenza nel progetto Superlega avrebbe potuto avere sulla propria immagine e sulla sua base di tifosi. Negli ultimi anni, il club catalano ha affrontato sfide economiche significative, e la necessità di riconquistare la fiducia dei propri sostenitori è diventata una priorità. La partecipazione a una competizione controversa come la Superlega avrebbe potuto aggravare ulteriormente la situazione.

Il futuro del calcio europeo sembra quindi sempre più incerto, con la Superlega che, almeno per ora, non sembra destinata a realizzarsi. La UEFA, dal canto suo, ha accolto con favore il ritiro del Barcellona, vedendolo come una conferma della propria legittimità e del proprio ruolo nel panorama calcistico europeo. Mentre la battaglia legale tra A22 e la UEFA continua, il destino della Superlega rimane appeso a un filo. Il Barcellona, pur avendo scelto di ritirarsi dal progetto, dovrà ora concentrarsi su come affrontare le sfide future e riportare il club ai vertici del calcio mondiale.

In un momento in cui il calcio è messo alla prova da questioni finanziarie e dalla pressione dei tifosi, il Barcellona potrebbe dover ripensare la propria strategia sportiva e commerciale, cercando nuove strade per garantire un futuro prospero senza ricorrere a progetti controversi come la Superlega.

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