Balsamo e Venturelli conquistano il bronzo nella madison agli Europei di pista

Balsamo e Venturelli conquistano il bronzo nella madison agli Europei di pista

Balsamo e Venturelli conquistano il bronzo nella madison agli Europei di pista - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

5 Febbraio 2026

L’Italia ha chiuso in bellezza gli Europei di ciclismo su pista che si sono svolti a Konya, in Turchia, conquistando un totale di sei medaglie. Tra queste, spicca il bronzo ottenuto nella madison femminile, una disciplina che richiede non solo resistenza e velocità, ma anche un’ottima intesa tra le coppie di cicliste. Il podio è stato conquistato da Federica Venturelli ed Elisa Balsamo, due atlete che hanno già dimostrato il loro talento e la loro determinazione nelle competizioni precedenti del torneo.

Le performance di Venturelli e Balsamo

Venturelli e Balsamo, entrambe con un passato di successi nel ciclismo su pista, hanno già fatto parlare di sé nei giorni scorsi, quando hanno portato a casa il bronzo nel quartetto dell’inseguimento a squadre e un argento nell’individuale, con Venturelli che ha brillato in particolare in quest’ultima prova. Le due azzurre, con 26 punti, hanno chiuso la loro gara di madison dietro al Belgio, che ha conquistato l’oro con 50 punti, e alla Gran Bretagna, che si è fermata a 27.

“Era la mia prima madison in questa categoria”, ha spiegato Federica Venturelli, che ha dovuto affrontare una serie di sfide prima di arrivare a questo traguardo. Dopo un’esperienza da junior e un incidente nella categoria U.23 che le ha causato una frattura al polso, la ciclista ha dovuto riadattarsi e trovare nuova motivazione. “Elisa è stata un punto fermo, mi ha permesso di dare il meglio”, ha aggiunto, evidenziando la sinergia che si è creata tra le due atlete. Il bilancio dell’Europeo è stato definito “molto positivo” da Venturelli, che non si aspettava di ottenere un argento e due bronzi.

L’importanza della sinergia in pista

Anche Elisa Balsamo, veterana di questa competizione, ha condiviso le sue impressioni: “Erano anni che non facevo la madison e anche Federica non aveva bei ricordi. In pista però ci siamo trovate bene”. La ciclista ha messo in evidenza l’importanza di ritrovare la giusta sintonia e le emozioni legate alle gare di gruppo. “Alla fine ce la siamo cavate più che bene e mi sono divertita. È stato un Europeo positivo: l’obiettivo era ritrovare buone sensazioni e il feeling con le gare di gruppo, e direi che ci siamo riuscite”, ha concluso.

Risultati delle altre discipline

Oltre al bronzo nella madison, l’Italia ha dimostrato la propria forza anche in altre discipline. Nel keirin femminile, Miriam Vece e Matilde Cenci hanno raggiunto le semifinali, ma non sono riuscite a qualificarsi per la finale, chiudendo rispettivamente all’ottavo e al dodicesimo posto. Questo risultato, pur non permettendo di accedere all’ultimo atto della competizione, è stato comunque un passo importante per entrambe le atlete, che continuano a crescere e a farsi strada nel panorama del ciclismo su pista.

Nel keirin maschile, la situazione è stata più difficile per gli azzurri. Mattia Predomo e Stefano Moro non sono riusciti ad accedere alle semifinali, ma la loro partecipazione ai campionati europei rappresenta un’importante esperienza formativa che potrà tornare utile in futuro. Il keirin è una disciplina che richiede non solo velocità ma anche astuzia e strategia, e questi giovani ciclisti avranno sicuramente modo di affinare le proprie capacità nelle prossime competizioni.

La manifestazione di Konya ha visto la partecipazione di numerosi atleti di talento provenienti da tutta Europa, rendendo la concorrenza molto agguerrita. Le medaglie conquistate dall’Italia testimoniano il lavoro svolto dalle federazioni e dagli allenatori, che hanno investito tempo e risorse nella preparazione degli atleti. Il ciclismo su pista in Italia ha una tradizione ben radicata e, grazie a talenti emergenti come Balsamo e Venturelli, la nazione può guardare al futuro con ottimismo.

Con il termine di questi Europei, l’attenzione ora si sposta verso le prossime sfide internazionali, che vedranno gli atleti italiani impegnati in altre competizioni di alto livello. Le esperienze accumulate a Konya saranno preziose per affrontare con maggiore sicurezza e determinazione gli eventi futuri. Con un occhio attento ai giovani talenti e un programma di allenamento mirato, il ciclismo italiano è pronto a scrivere nuove pagine di storia nelle competizioni su pista e oltre.

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