Bagnaia non si tira indietro: ammette il rimpianto per la GP24 ma guarda avanti con speranza

Bagnaia difficoltà moto.

Francesco Bagnaia. - www.wigglesport.it

Luca Antonelli

29 Agosto 2025

Il campione del mondo riconosce l’errore nella scelta della moto. Con la GP25 il feeling non arriva, ma un piccolo segnale in Ungheria riaccende le speranze.

Nel paddock MotoGP, le parole di Pecco Bagnaia continuano a far discutere. Dopo il weekend di Balaton Park, il due volte campione del mondo ha ammesso pubblicamente un rimpianto pesante: “Se potessi tornare indietro, probabilmente sceglierei la GP24”. La frase è arrivata in un momento chiave, mentre i risultati non decollano e il confronto con altri piloti Ducati si fa impietoso. Bagnaia ha spiegato che la decisione di passare alla nuova moto è stata presa nei test invernali, quando le differenze non erano evidenti. Ma oggi, nel pieno della stagione, quelle differenze si fanno sentire. E il distacco dalla vetta diventa sempre più difficile da colmare.

Crisi tecnica e mentale, ma un primo segnale di svolta

L’ultima gara ha consegnato a Bagnaia un misto di delusione e sollievo. Il risultato finale resta negativo: undicesimo nella Sprint, ottavo in gara. Ma un piccolo cambiamento nel set-up della moto ha riacceso un barlume di speranza. Il pilota ha dichiarato di essersi finalmente sentito più naturale in frenata, dopo settimane di fatica nel gestire l’anteriore. Un progresso minimo, ma concreto. La GP25, finora, ha mostrato limiti evidenti: instabilità, perdita di feeling in curva, gestione complessa del consumo gomme. E sul fronte psicologico, la situazione non è più leggera.

Bagnaia Ducati.
Nell’immagine, Bagnaia in sella alla sua Ducati. – @ANSA

Bagnaia ha ammesso di aver espresso alcune frasi sbagliate, parlando di “pastrocchio” nel modo in cui ha comunicato le sue difficoltà. L’ambiente Ducati resta compatto, ma il clima si fa più teso. La stagione è ancora lunga, ma il margine di manovra si riduce a ogni weekend. I tecnici lavorano su ogni dettaglio, ma i risultati stentano ad arrivare. Bagnaia resta terzo in classifica generale, ma il ritmo mostrato finora non basta per impensierire chi lo precede. Il pilota lo sa. E cerca risposte. Anche dentro di sé.

Il confronto con Márquez e l’ombra della GP24

Il nome che ricorre sempre più spesso è quello di Marc Márquez. Lo spagnolo, con la stessa moto, riesce a vincere, a gestire, a essere costante. Un confronto che brucia, perché rende più evidente la difficoltà di Bagnaia. Ed è proprio in questo clima che il pilota ha rilanciato il tema GP24: “Se Márquez l’avesse provata, forse avrebbe fatto un’altra scelta”. Parole che raccontano un disagio tecnico e umano. Perché la GP24, oggi, è più solida, prevedibile, controllabile. Ma è anche irraggiungibile. Il regolamento vieta di tornare alla moto dell’anno prima, anche solo per test. E questo rende il rimpianto ancora più pesante.

Il progetto GP25 è stato sviluppato con ambizioni altissime, ma sembra non rispondere al 100% alle caratteristiche di Bagnaia. E il divario cresce. “Meglio non mostrare il potenziale della GP24”, ha detto con un mezzo sorriso. Segno che il confronto diretto, se fosse possibile, potrebbe risultare ancora più doloroso. Resta la speranza che le modifiche viste in Ungheria aprano uno spiraglio. Che l’adattamento arrivi in tempo per salvare il campionato. Che la fiducia ritrovata in una singola curva possa allargarsi a un intero GP.

Intanto, ogni weekend diventa cruciale. E le scelte fatte in inverno pesano come pietre sulle spalle di chi deve rincorrere.

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