Avanzini, il karate kid azzurro che punta all’oro olimpico

Avanzini, il karate kid azzurro che punta all'oro olimpico

Avanzini, il karate kid azzurro che punta all'oro olimpico - ©ANSA Photo

Luca Baldini

4 Gennaio 2026

Il 2023 ha segnato un anno di trionfi per lo sport italiano, non solo per le discipline tradizionali come pallavolo, sci, nuoto e atletica, ma anche per il karate, grazie a un giovane talento che sta rapidamente emergendo sulla scena mondiale: Matteo Avanzini. A soli 21 anni, il “peso massimo” del karate ha già scritto una pagina significativa nella storia di questo sport, conquistando il titolo di campione del mondo nei +84 kg di kumite ai Campionati Mondiali Individuali di Karate tenutisi al Cairo, in Egitto.

La vittoria di Avanzini è particolarmente significativa, poiché riporta l’Italia sul gradino più alto del podio mondiale dei pesi massimi di kumite dopo ben 17 anni. Questo successo lo colloca al fianco di leggende del karate italiano come Guazzaroni, Benetello e Maniscalco. Un risultato che non solo celebra la sua carriera, ma rappresenta un momento di orgoglio per l’intero movimento karateistico italiano.

la carriera di avanzini

Matteo è nato a Monza e ha trascorso la sua infanzia a Muggio’, dove è cresciuto con il mito di “Karate Kid”, film che ha ispirato molti giovani praticanti di arti marziali. La sua carriera nel karate è iniziata all’età di sei anni, quando ha varcato per la prima volta le porte di una palestra, sotto la guida del suo vecchio maestro Mauro Brescia. “Dopo questa prima esperienza, anche grazie a mio padre, mi sono appassionato sempre di più”, ha raccontato Avanzini, rievocando i suoi primi colpi in palestra.

il percorso verso il titolo mondiale

La strada di Avanzini verso il titolo mondiale non è stata priva di ostacoli. Ha iniziato il suo percorso nel torneo con una sconfitta nel primo incontro del round robin, ma ha dimostrato una determinazione straordinaria, vincendo tutti i successivi turni senza subire alcun punto. Nella finale, ha affrontato l’iraniano Saleh Abazari, campione asiatico 2024, e con un punteggio convincente ha portato a casa l’oro. “L’oro del Cairo è stata un’emozione fortissima. È stato un grande sogno e averlo trasformato in realtà è qualcosa di gigantesco”, ha dichiarato Avanzini, la cui umiltà e passione per il karate brillano nelle sue parole.

ambizioni future

Oltre al titolo mondiale, Avanzini ha grandi ambizioni per il futuro. Con il 2026 all’orizzonte, ha in mente il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo, ma il suo sogno più grande è quello di partecipare alle Olimpiadi. Attualmente, il karate non è presente nel programma olimpico, ma Avanzini nutre la speranza che possa tornare a farne parte già a partire dai Giochi di Brisbane 2032. “Su Los Angeles ormai abbiamo messo una pietra sopra, ma sono fiducioso. A 28 anni sarò nel pieno della forma, e questo è perfetto”, ha affermato con un sorriso.

La sua convinzione che il karate meriti un posto nel panorama olimpico è forte. “Il karate è uno sport bellissimo e merita più riconoscimento di quanto abbia attualmente. Spero di poter contribuire, con la mia figura, a riportarlo nel programma olimpico”, ha aggiunto Avanzini. La sua determinazione si riflette anche nel lavoro che sta svolgendo con il presidente del settore karate italiano, Davide Benetello, che fa parte della commissione per facilitare il ritorno del karate alle Olimpiadi.

Avanzini è consapevole che il suo viaggio nel karate è solo all’inizio. “Ho ancora tanti obiettivi da raggiungere. Da bambino non ho mai detto di voler essere campione del mondo, ma di voler lasciare qualcosa al mondo del karate”, ha affermato. La sua ambizione non si limita a vincere titoli; desidera essere un esempio per le nuove generazioni di karateka, ispirandoli a perseguire i propri sogni.

Il giovane karateka è già un modello per i più piccoli, rappresentando una figura di riferimento in un ambiente sportivo che ha bisogno di nuovi eroi. La sua storia, fatta di passione, determinazione e successi, è un racconto che merita di essere ascoltato e condiviso. Con la sua mentalità e la sua etica del lavoro, Avanzini è pronto a scrivere ulteriori pagine della sua storia, contribuendo a far crescere il karate in Italia e nel mondo.

In un’epoca in cui il karate sta cercando di affermarsi sempre di più, la figura di Matteo Avanzini emerge come un simbolo di speranza e di opportunità. Con il suo talento e il suo impegno, è destinato a diventare uno dei protagonisti del karate internazionale, e chissà, magari a conquistare anche l’oro olimpico in un futuro non troppo lontano.

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