Attacco frontale a Jannik Sinner: il messaggio è inequivocabile

Nemmeno il tempo di godersi la gioia per l’impresa di Melbourne, che il campione altoatesino fa i conti con l’ennesima frecciata

Jannik Sinner è ormai entrato nel cuore di tutti gli sportivi italiani: dalla clamorosa impresa di Malaga con la vittoria della Davis fino alla recente e scoppiettante vittoria agli Australian Open 2024.

doccia gelata Sinner
sorprendenti notizie su Sinner (Lapresse) Wigglesport

Lo stesso talento altoatesino ha messo un altro decisivo tassello nella sua popolarità presso il pubblico italiano trionfando, nella storica finale della Rod Laver Arena, contro Daniil Medvedev, mettendo in bacheca il primo Major della sua carriera.

Dopo aver superato una leggenda del tennis italiano come Adriano Panatta nel conteggio dei titoli ATP vinti – 11 per il nativo di San Candido, 10 per l’ex campione romano – il 22enne numero 4 del mondo è da molti già considerato come il più forte tennista italiano di tutti i tempi. Ma attenzione: non ditelo a Nicola Pietrangeli, l’altro enorme volto del tennis italiano che fu, che in passato non sempre è stato tenero (per usare un eufemismo) nei confronti del nuovo talento italiano.

Rappresentare il proprio paese deve essere la massima aspirazione per uno sportivo, e vale per tutti“, ebbe modo di dire il bicampione del Roland Garros all’indomani del discusso forfait di Jannik per la fase a gironi della Davis tenutasi a Bologna, nello scorso settembre.

Pietrangeli punzecchia ancora Sinner: siamo alle solite

Non voglio entrare nel merito della vicenda Sinner, io parlo in generale. Dico che rappresentare il proprio Paese è il massimo dell’aspirazione di uno sportivo, è un onore comunque, a prescindere dal risultato. Chi rifiuta per poi andare a giocare un torneo altrove, andrebbe squalificato“, rettificò poi Pietrangeli, quasi timoroso che qualcuno potesse fargli notare come l’attacco sembrasse diretto proprio al nostro miglior giocatore. All’indomani del trionfo agli Australian Open, il 90enne vincitore a Parigi nel 1959 e 1960, ha fatto ovviamente i complimenti a colui che sta dando un lustro enorme non solo al movimento tennistico, ma anche a tutto lo sport italiano.

Ormai è difficile dire qualcosa contro Sinner, soprattutto trovare qualche difetto. Le ultime dichiarazioni vanno però nuovamente discutere.

Sinner, arriva l'attacco frontale: il messaggio è più che chiaro
Jannik Sinner, altro messaggio sibillino da Pietrangeli (LaPresse) – Wigglesport.it

Assieme alle lodi però, non poteva certo mancare l’ormai consueta sottolineatura – già espressa in altre circostanze, quando a Pietrangeli fu maliziosamente fatto notare come Sinner fosse destinato a battere ogni record di qualsivoglia ex tennista azzurro – sulla sua grandezza. Su quei record che nessuno, a detta sua, potrà mai battere.

Per battere i miei record gli ci vogliono due vite. Li batterà quasi tutti, ma quello delle 164 partite in Coppa Davis è impossibile perché hanno cambiato i regolamenti“, ha detto la leggenda azzurra, alimentando ancora una volta il ‘sospetto’ che effettivamente, anche se lui lo nega, c’è qualcosa nei trionfi di Sinner che lo infastidisce…

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