Atalanta, disastro Gasp: cambio sbagliato, cosa dice la regola?

In casa Atalanta, durante la partita contro lo Sporting Lisbona, è scoppiato il caso. Il tutto è legato ad un cambio sbagliato che ha fatto andare su tutte le furie, in maniera legittima, il tecnico Gian Piero Gasperini. Andiamo a ricostruire l’episodio in questione ed a vedere cosa dice in casi simili il regolamento.

L’Atalanta, in campo contro lo Sporting Lisbona in una gara valevole per la fase a gironi della Europa League, quinta giornata, si è resa protagonista di un episodio a dir poco singolare. E che richiede, per comprenderlo fino in fondo, anche un approfondimento relativo alla giurisprudenza in situazioni analoghe. Il cambio, infatti, è stato sbagliato ma se ne sono accorti a fatto già compiuto, come si suol dire in questi casi. Un autentico disastro per un perfezionista come Gian Piero Gasperini, la cui rabbia in maniera del tutto inevitabile è esplosa quando ha capito quanto stava accadendo in quel preciso istante. Andiamo a ricostruire l’accaduto.

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Durante la gara tra Atalanta e Sporting Lisbona scoppia il caso per un cambio sbagliato da parte di Gasperini

Cambio sbagliato: Gasperini su tutte le furie

Al minuto 70 della gara tra gli orobici e lo Sporting Lisbona di Europa League, infatti, Gasperini ha scelto di affidarsi e di inserire in campo il russo Miranchuk. Sulla lavagnetta del quarto uomo, di colore rosso (indicando dunque il sostituito) è apparso il numero di Teun Koopmeiners.

Il tecnico dell’Atalanta si è accorto dell’errore (o dell’equivoco) ed è prontamente corso dal quarto uomo per spiegare che ad uscire dovesse essere Scalvini, e non il roccioso centrocampista olandese. Niente da fare, però, con gli arbitri che non ne hanno voluto sapere di accontentare, per così dire, le richieste e le segnalazioni di Gian Piero Gasperini. Andiamo a vedere perché.

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In casa Atalanta scoppia la bufera dopo il cambio di Koopmeiners: andiamo a vedere cosa dice il regolamento

Atalanta, sostituzione Koopmeiners: cosa dice il regolamento?

L’ufficiale di gara, infatti, aveva già segnato sul proprio taccuino che ad uscire dovesse essere Koopmeiners e non Scalvini ed a quel punto era troppo tardi per modificare. Di conseguenza, il cambio è stato effettuato così come indicato sulla lavagnetta del quarto uomo, tra la delusione mista a rabbia di Gian Piero Gasperini. Un siparietto che lascia davvero l’amaro in bocca ma che permette di approfondire un tema spesso sottovalutato nel grande calcio. A volte, o per meglio dire spesso, sono i dettagli a fare la differenza.

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