Altro lutto per il calcio italiano: la Roma piange il suo idolo

Un altro lutto devasta il calcio italiano: anche la Roma e i tifosi giallorossi devono dire addio al loro idolo. Ecco tutti i dettagli

Non è proprio un bel momento per il calcio italiano. No, non ci riferiamo alle polemiche per la direzione di gara di Antonio Rapuano nella finale della Supercoppa italiana, con il Napoli (sconfitto per 1-0 con il 123 gol in nerazzurro di Lautaro Martinez, ex aequo con Bobo Vieri) che lamenta il classico ‘due pesi e due misure’ da parte del fischietto riminese: permissivo nei confronti dei nerazzurri, in particolare Hakan Calhanoglu, e fin troppo fiscale con gli azzurri, con il ‘Cholito’ Simeone a farne le spese con l’espulsione per una doppia ammonizione giudicata dai tifosi partenopei e da molti commentatori eccessiva. Stavolta non si parla di calcio giocato e la notizia è delle peggiori.

Altro lutto nel calcio italiano
Anche la Roma piange il proprio idolo (Ansa)-wigglesport.it

No, tutto il mondo del calcio mette da parte le polemiche arbitrali per onorare la memoria del più grande centravanti italiano del Secondo Dopoguerra, quel Gigi Riva, simbolo di un popolo e di una Regione, che ci ha lasciati a 79 anni di età. Ma purtroppo non sono solo i tifosi cagliaritani e sardi, più in generale, a piangere la scomparsa del loro idolo dato che anche i supporter della Roma devono affrontare un inatteso lutto: anche il loro idolo è venuto a mancare.

La Roma piange il proprio idolo: è morto Giuliano Musiello

Dopo una breve e implacabile malattia si è spento, all’età di 70 anni, a Saluzzo – cittadina in provincia di Cuneo dove risiedeva – Giuliano Musiello, ex attaccante, tra le altre squadre, di Roma, Genoa e Avellino, club con il quale vinse, ex aequo con Roberto Pruzzo, il titolo di capocannoniere della serie B, con 18 reti, nel 1975/76.

Nato a Torviscosa, in Friuli, nel 1954, e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili della Spal e dell’Atalanta con cui esordisce in Serie A nella stagione 1972-73, Musiello ha vestito, negli anni ’70, la casacca di diverse squadre di Serie A e B.

Morto Giuliano Musiello
Ci ha lasciati anche Giuliano Musiello (Ansa)-wigglesport.it

Il trasferimento alla Juventus, la stagione successiva a quella di debutto nella massima serie, non è fortunata: nella squadra allora allenata da Vycpalek, zio di Zdenek Zeman, gioca soltanto in Coppa Italia mettendo a referto un gol contro il Cesena. Due campionati nella Roma con all’epoca in panchina il ‘Barone’ Nils Liedholm e poi il ‘giro d’Italia’ tra Genoa, Hellas Verona (in Serie A,  con 21 presenze e 3 gol), e al Foggia prima di salutare il grande calcio e spendere gli ultimi scampoli di carriera tra Cuneo, Novara e Savona.

Appese le scarpette al chiodo, Musiello ha aperto una scuola calcio a Saluzzo dove ha esalato il suo ultimo respiro lasciando un vuoto immenso non solo nei suoi familiari ma anche nei compagni di squadra e nei tifosi delle tante squadre di cui ha vestito con onore la maglia. Un altro lutto in questo funereo inizio di 2024 per il calcio italiano e non solo (è passato a miglior vita anche Franz Beckenbauer).

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