All Blacks: la sorprendente separazione dall’allenatore Scott Robertson

All Blacks: la sorprendente separazione dall'allenatore Scott Robertson

All Blacks: la sorprendente separazione dall'allenatore Scott Robertson - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

15 Gennaio 2026

Il mondo del rugby è in fermento dopo l’annuncio della Federazione neozelandese riguardo al cambiamento sulla panchina degli All Blacks. Scott Robertson, uno degli allenatori più rispettati e vincenti del rugby mondiale, ha ufficialmente lasciato il suo incarico di allenatore capo della squadra neozelandese. Questa decisione, comunicata il 15 gennaio, arriva a meno di due anni dall’inizio della Coppa del Mondo di rugby, un evento cruciale per una delle nazionali più titolate e iconiche della storia di questo sport.

la dichiarazione della federazione

David Kirk, presidente della Federazione neozelandese di rugby, ha rilasciato una dichiarazione in merito alla separazione: “Sia la Federazione che Scott concordano sul fatto che lasciare il suo ruolo di allenatore capo sia nell’interesse della squadra”. Questa affermazione ha sollevato interrogativi tra i tifosi e gli esperti del settore, poiché Robertson era considerato il candidato ideale per guidare gli All Blacks verso un nuovo ciclo di successi.

il percorso di scott robertson

Scott Robertson ha assunto il ruolo di allenatore degli All Blacks nel 2022, dopo un periodo di grande successo con i Crusaders, la squadra di club più titolata del Super Rugby, dove ha conquistato cinque titoli consecutivi. La sua filosofia di gioco aggressiva e la capacità di sviluppare giovani talenti lo hanno reso un punto di riferimento nel rugby neozelandese. Tuttavia, nonostante il suo illustre curriculum, la sua avventura con gli All Blacks non ha raggiunto le aspettative di vittoria immediata, soprattutto considerando il passato recente della squadra, caratterizzato da risultati altalenanti.

le sfide degli all blacks

La decisione di allontanare Robertson sembra riflettere una necessità di rinnovamento all’interno della squadra. Gli All Blacks, storicamente sinonimo di eccellenza nel rugby, hanno affrontato diverse sfide negli ultimi anni, inclusi risultati deludenti in competizioni internazionali come il Rugby Championship e, più recentemente, nei test match contro avversari di alto livello. Questo ha portato a una crescente pressione sulla dirigenza per apportare cambiamenti significativi, sia nella rosa che nello staff tecnico.

Negli ultimi anni, la Nuova Zelanda ha visto emergere nuove potenze nel rugby internazionale, come l’Irlanda e il Sudafrica, che hanno messo in discussione la storica superiorità degli All Blacks. Le sconfitte contro queste squadre hanno evidenziato la necessità di un approccio rinnovato per mantenere la competitività a livello mondiale. La Federazione neozelandese si trova ora di fronte a un compito impegnativo: trovare un nuovo allenatore che non solo abbia la visione strategica per guidare la squadra, ma che possa anche ispirare i giocatori e riportare l’orgoglio e la vittoria agli All Blacks.

le reazioni alla separazione

La notizia della separazione di Robertson ha suscitato reazioni contrastanti tra i tifosi e gli ex giocatori. Alcuni sostengono che sia stata una decisione affrettata, considerando il talento e l’esperienza che Robertson ha portato alla squadra. Altri invece ritengono che sia necessaria una nuova direzione, specialmente in vista della prossima Coppa del Mondo, che si svolgerà nel 2023 in Francia. Gli All Blacks saranno chiamati a rimanere competitivi e a dimostrare la loro capacità di adattamento in un contesto globale in continua evoluzione.

Nonostante la fine del suo mandato con gli All Blacks, Scott Robertson rimane una figura di grande prestigio nel rugby. La sua carriera è segnata da successi e trionfi, e la sua capacità di motivare e sviluppare talenti non può essere messa in discussione. L’allenatore potrebbe ora essere in lizza per ruoli in altre nazionali o club di rugby, dato il suo indiscusso valore nel panorama sportivo.

Inoltre, la separazione di Robertson potrebbe anche aprire la strada a nuove opportunità per allenatori emergenti o per figure già affermate nel rugby internazionale. La Federazione neozelandese avrà il compito di cercare un sostituto che possa non solo continuare la tradizione di successo degli All Blacks, ma che possa anche introdurre innovazioni strategiche e un nuovo approccio al gioco.

La prossima fase della preparazione per la Coppa del Mondo sarà cruciale. La nazionale neozelandese dovrà lavorare rapidamente per integrare un nuovo allenatore e sviluppare un piano di allenamento che possa massimizzare le potenzialità della squadra. Con il tempo che stringe, ogni decisione presa dalla Federazione avrà un impatto significativo sulle prospettive di successo degli All Blacks nel torneo mondiale.

Il rugby neozelandese si trova quindi in un momento di transizione, con la necessità di riflessione e adattamento. La scelta del prossimo allenatore degli All Blacks sarà fondamentale per il futuro della squadra e per mantenere viva la tradizione di eccellenza che ha caratterizzato la storia di questo sport in Nuova Zelanda.

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