All Blacks in crisi: esonero di Robertson dopo un deludente 2025

All Blacks in crisi: esonero di Robertson dopo un deludente 2025

All Blacks in crisi: esonero di Robertson dopo un deludente 2025 - ©ANSA Photo

Luca Baldini

15 Gennaio 2026

La recente decisione degli All Blacks di esonerare il loro allenatore Scott Robertson ha scosso profondamente il mondo del rugby. Questa scelta avviene in un momento cruciale, a meno di due anni dall’inizio della Coppa del Mondo di Rugby 2027, e rappresenta un importante capitolo nella storia di una delle squadre più rispettate e titolate a livello mondiale. Nonostante un bilancio di 20 vittorie su 27 incontri, l’operato di Robertson è stato giudicato non all’altezza delle aspettative, soprattutto in considerazione della tradizione di eccellenza degli All Blacks.

fattori che hanno portato all’esonero di robertson

La federazione neozelandese di rugby ha preso questa decisione in seguito a una serie di fattori critici. Tra questi, le opinioni espresse da alcuni giocatori senior, che hanno messo in discussione le scelte tattiche e lo sviluppo della squadra. In particolare, la situazione di Ardie Savea, una delle stelle della squadra, ha spinto la dirigenza a considerare un cambiamento. David Kirk, presidente della federazione, ha affermato che era giunto il momento di attuare un cambio strategico per costruire una squadra competitiva per i prossimi mondiali.

il mandato di robertson e le sue sfide

Scott Robertson, che ha assunto il ruolo di capo allenatore nel 2023, ha vissuto un mandato caratterizzato da successi e insuccessi. Sotto la sua guida, gli All Blacks hanno dimostrato di avere la capacità di vincere, ma le aspettative di successo, specialmente nei tornei internazionali, non sono state soddisfatte. Durante il suo periodo, la squadra ha affrontato avversari storici come Australia e Sud Africa, ma ha anche subito sconfitte inaspettate contro squadre emergenti, sollevando interrogativi sulla preparazione e sulla strategia di gioco.

il futuro degli all blacks

La decisione di esonerare Robertson è stata comunicata dopo un attento esame dei progressi della squadra, sia dentro che fuori dal campo. Kirk ha spiegato che entrambe le parti hanno convenuto che un cambio di allenatore fosse nel migliore interesse della squadra. “Abbiamo esaminato attentamente i progressi della squadra e poi abbiamo discusso sui prossimi passi”, ha dichiarato Kirk.

Il ritiro di Robertson rappresenta un momento di riflessione per la nazionale neozelandese, che deve ritrovare la coesione e la determinazione che l’hanno resa famosa. Allenare gli All Blacks è un compito gravoso, e Robertson ha espresso il suo dispiacere per la risoluzione del contratto, sottolineando il grande onore che ha provato nel guidare una squadra così prestigiosa.

Ora, la federazione neozelandese affronta la sfida di trovare un nuovo capo allenatore che possa riportare gli All Blacks ai vertici del rugby mondiale. Le opzioni sono molteplici, ma la pressione sarà alta per garantire che la nuova guida possa affrontare le aspettative di una nazione che vive e respira rugby. Con l’imminente competizione del 2027 in Francia, il tempo è un fattore cruciale, e la federazione dovrà agire rapidamente per garantire una transizione fluida.

In questo contesto, i giocatori giocheranno un ruolo fondamentale. La loro risposta al cambiamento e la capacità di adattarsi alle nuove strategie saranno determinanti per il successo della squadra. Il mantenimento di talenti come Ardie Savea sarà essenziale per il futuro. La fanbase neozelandese si aspetta risultati immediati e una squadra che rispecchi la tradizione di eccellenza degli All Blacks.

Con un futuro incerto ma pieno di potenziale, gli All Blacks hanno l’opportunità di riscrivere la propria storia e tornare a essere la squadra ammirata in tutto il mondo. La sfida è aperta e il mondo del rugby osserva con attenzione gli sviluppi nella terra dei Kiwi.

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