Il mondo del calcio argentino sta attraversando un periodo di grande tensione e incertezza. La Liga Professionista di Calcio ha deciso di sospendere le attività per un’intera giornata, in risposta alle richieste dei presidenti dei club e della Lega stessa. Questo stop si verifica in un momento critico, a seguito di una denuncia contro la Federazione Argentina di Calcio (AFA) e il suo presidente, Claudio Tapia, per presunta frode fiscale. La decisione di fermare il campionato è stata comunicata tramite un post sulla piattaforma X, subito dopo una riunione del Comitato Esecutivo della Liga.
Rinvio della nona giornata del campionato
La nona giornata del campionato di Apertura, prevista tra giovedì 5 e domenica 8 marzo, è stata rinviata. Prima di questo stop, si svolgeranno regolarmente la settima e l’ottava giornata, fino al 5 marzo. Questo rinvio non è solo una questione di calendario, ma rappresenta una chiara protesta da parte del calcio argentino contro le istituzioni e le accuse che gravano sulla federazione.
Indagini contro l’AFA
L’Agenzia delle Entrate argentina (ARCA) ha avviato un’inchiesta per verificare se l’AFA abbia trattenuto illegalmente i contributi pensionistici di giocatori e dipendenti, oltre a non aver pagato le tasse per un periodo compreso tra marzo 2024 e settembre 2025. Le cifre in gioco sono notevoli, con un importo stimato attorno ai 19 miliardi di pesos, equivalenti a circa 11,7 milioni di euro. Nonostante le accuse, l’AFA ha negato qualsiasi debito fiscale in sospeso e ha ribadito la propria posizione, affermando che non c’è alcun fondamento per le accuse mosse dall’ARCA.
Conseguenze per Claudio Tapia
La situazione si complica ulteriormente poiché la nona giornata di campionato coincide con la convocazione di Claudio Tapia in tribunale. Inizialmente, a Tapia era stato vietato di lasciare il Paese, ma una sentenza successiva ha revocato tale divieto, permettendogli di partecipare alla “finalissima” in programma il 27 marzo in Qatar, dove l’Argentina, campione del mondo, affronterà la Spagna, campione d’Europa. Questo incontro rappresenta un momento cruciale per la nazionale, e la presenza di Tapia sarà sicuramente scrutinata dai media e dai tifosi.
In aggiunta alla frode fiscale, l’AFA è coinvolta in un’indagine per presunto riciclaggio di denaro, che ha portato a perquisizioni nei suoi uffici lo scorso dicembre, così come in quelli di diversi club di prima divisione come Racing, Independiente e San Lorenzo. Queste indagini hanno creato un clima di sfiducia nei confronti della federazione, già sotto pressione per la gestione delle finanze e la trasparenza.
Tensioni politiche e futuro del calcio argentino
Claudio Tapia, presidente della AFA dal 2017, ha un passato sindacale e ha svolto un ruolo fondamentale nell’importante vittoria dell’Argentina ai mondiali del 2022. Tuttavia, i suoi rapporti con il governo del presidente Javier Milei sono tesi. Tapia si oppone strenuamente all’idea di trasformare le società calcistiche argentine, tradizionalmente gestite dai “socios”, in società sportive a responsabilità limitata, un modello sostenuto da Milei per attrarre investimenti stranieri.
Silvana Giudici, parlamentare del partito al governo, ha dichiarato al canale LN+ che “non esiste alcuna persecuzione politica” nei confronti di Tapia e ha espresso speranza affinché le società calcistiche non siano “tenute in ostaggio” dall’AFA. Queste dichiarazioni evidenziano come la situazione non sia solo una questione di sport, ma coinvolga anche dinamiche politiche e sociali più ampie.
La sospensione del campionato per un turno è quindi un gesto simbolico, ma anche pratico, che testimonia la volontà dei club di farsi sentire e di prendere posizione in un contesto di crescente incertezza. Gli allenatori, i giocatori e i tifosi stanno vivendo un momento di grande confusione, con il futuro della AFA e del calcio argentino in generale che appare sempre più incerto. Mentre si attendono sviluppi in merito alle indagini e alle future decisioni della federazione, il mondo del calcio argentino si prepara a vivere una fase di transizione, in cui le sfide economiche, politiche e sportive si intrecciano in modi complessi.
L’attenzione ora è rivolta non solo alle indagini in corso, ma anche a come questa situazione influenzerà le prestazioni delle squadre e il morale dei giocatori. La comunità calcistica argentina, che ha sempre mostrato un forte attaccamento ai propri colori e alla storia del calcio, si trova ora a dover affrontare una realtà difficile e incerta, in un contesto dove le polemiche sembrano non avere fine.
