Addio ad un’icona storica: mondo del rugby in lutto

Il mondo della palla ovale si stringe attorno alla famiglia di un protagonista del rugby, scomparso in questi giorni dopo una lunga malattia

Ci sono notizie che non vorremmo leggere mai perché ci colpiscono come un pugno in faccia dato dal nostro più caro amico, e sono quelle che riguardano le scomparse di personaggi del mondo dello spettacolo, e soprattutto dello sport. Visti come eroi in campo, è difficile pensare che – a un certo punto – smettano di vestire quei panni diventando semplicemente degli umani come lo siamo anche noi. E, di conseguenza, anche mortali, quando fino a poco tempo prima ci facevano solo esultare o rammaricare.

Lutto nel mondo del rugby: se n'è andato un grande protagonista
Un esponente del mondo del rubgy se n’è andato (Pixabay) – wigglesport.it

È il caso, per esempio, di Sinisa Mihajilovic, che ci ha lasciato solo un anno fa dopo aver combattuto una battaglia contro la leucemia durata qualche anno, o quello di Gianluca Vialli, anche lui scomparso nello stesso periodo dell’ex difensore serbo a seguito di una lunga malattia. Come loro, dopo anni di agonia, e di combattimenti di primo piano sul ring della vita, è scomparso un protagonista del mondo del rugby, specialmente se si parla della città di Firenze: Ciro Caiazzo.

Gli ex compagni di squadra e la comunità del Padovani tutta – si legge in una nota della società Firenze Rugby 1931si stringono attorno alla famiglia e in particolare alla moglie Carla e al figlio Cesare, ai quali vanno le più sentite condoglianze dei presidente del Firenze Rugby 1931, Stefano di Puccio, e dell’Unione Rugby Firenze, Andrea Vannucci”.

Chi era Ciro Caiazzo, una vita dedicata alla palla ovale

Caiazzo ha dedicato la sua vita al rugby prima di spegnersi a seguito della lunga malattia che lo ha colpito e ha fatto soffrire con lui anche tutti i suoi tifosi.

Lutto nel mondo del rugby: se n'è andato un grande protagonista
Ciro Caiazzo si è spento dopo una lunga malattia (Facebook) – wigglesport.it

I primi passi nel mondo della palla ovale li aveva mossi nella Frontisterion, per poi passare all’Avis. Il salto di qualità, però, era arrivato con il Cus Firenze Rugby, la società con la quale si fa ammirare da tutti nella città toscana alla fine degli anni ’70.

A dimostrazione che i valori del rugby sono stati fondamentali nella vita del giocatore, Caiazzo quando ha deciso di smettere si è dedicato alla squadra old dei “Ribolliti Firenze”, in cui è stato anche insignito del compito di capitano persino nelle piacevolissime trasferte della squadra al seguito delle Sei Nazioni. Ora il movimento dovrà fare a meno di lui, ma il ricordo e la sua importanza non svaniranno, come per tutti i campioni.

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