Abodi: la norma per incentivare l’impiego dei giovani può essere rivisitata

Abodi: la norma per incentivare l'impiego dei giovani può essere rivisitata

Abodi: la norma per incentivare l'impiego dei giovani può essere rivisitata - ©ANSA Photo

Luca Baldini

15 Gennaio 2026

Il Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, ha recentemente affrontato un tema cruciale per il futuro del calcio italiano e per l’inserimento dei giovani talenti nel mondo professionistico. Durante un intervento al Senato, Abodi ha espresso la sua disponibilità a rivedere la norma che incentiva l’impiego di giovani calciatori formati in Italia. Questa normativa ha come obiettivo quello di stabilire criteri chiari per definire “società formatrice” e “giovane calciatore”, un passo fondamentale per garantire che le società di Serie A possano beneficiare del minutaggio accumulato dai loro giovani talenti.

La questione del minutaggio

La questione è emersa a seguito di un’interrogazione di un senatore, che ha portato alla luce il caso di Luca Marianucci, un promettente calciatore dell’Empoli. Nonostante Marianucci soddisfi i requisiti richiesti dalla legge, la sua società non ha ottenuto il riconoscimento del minutaggio accumulato a causa di un prestito a un’altra squadra. Questo caso ha sollevato interrogativi sul funzionamento della norma e sulla sua applicazione pratica.

Abodi ha affermato che la situazione di Marianucci non può essere ignorata, dichiarando: “La casistica evidenziata non può lasciarmi indifferente”. La sua risposta riflette una consapevolezza critica del sistema attuale e una volontà di garantire che la norma risponda alle esigenze delle società e dei giovani calciatori. L’obiettivo principale della legge è premiare la valorizzazione dei giovani calciatori italiani, un aspetto fondamentale per il futuro del calcio nel nostro paese.

L’importanza della valorizzazione dei giovani talenti

La questione del minutaggio e della valorizzazione dei giovani talenti è di particolare importanza, specialmente in un momento in cui il calcio italiano cerca di rilanciarsi a livello internazionale. La formazione di calciatori giovani e talentuosi è cruciale non solo per le singole società, ma anche per la nazionale italiana, che ha bisogno di un ricambio generazionale per competere ai massimi livelli. La norma attuale rappresenta un tentativo di incentivare le società a investire nel vivaio e a promuovere i giovani calciatori, creando un ambiente in cui possano sviluppare le proprie abilità.

La posizione della Lega di Serie A

In questo contesto, la Lega di Serie A gioca un ruolo chiave. Abodi ha annunciato che chiederà evidenza del caso di Marianucci alla Lega, auspicando che ciò possa portare a una revisione della normativa e a una maggiore chiarezza nell’applicazione delle regole. La trasparenza e la coerenza sono essenziali per garantire che le società possano trarre vantaggio dai propri investimenti nella formazione dei giovani talenti.

Nel corso della sua carriera, Abodi ha dimostrato un forte impegno per lo sviluppo dello sport giovanile in Italia. La sua nomina a Ministro per lo Sport e per i Giovani rappresenta un’opportunità unica per affrontare le sfide esistenti e per promuovere politiche che favoriscano la crescita di giovani sportivi. La disponibilità di Abodi a considerare modifiche alla norma è un segno della sua apertura al dialogo e alla collaborazione con club, giocatori e istituzioni sportive.

Conclusioni

In un contesto in cui il calcio professionistico affronta sfide significative, è fondamentale che le normative siano allineate con le reali necessità delle società. La rimodulazione della norma potrebbe rappresentare una soluzione per garantire che le società di Serie A non solo vengano incentivate a investire nei giovani, ma che ottengano anche il giusto riconoscimento per i loro sforzi.

La questione del riconoscimento del minutaggio e delle opportunità per i giovani calciatori è un tema che merita attenzione e discussione. Con l’impegno del Ministro Abodi, ci si aspetta che vengano intraprese azioni concrete per affrontare queste problematiche, favorendo un ambiente più equo e favorevole per i giovani atleti italiani. La ripresa delle attività sportive post-pandemia ha reso ancora più urgente la necessità di politiche che supportino il talento emergente. Solo così si potrà garantire un futuro luminoso per il calcio italiano, basato su una solida base di talenti locali pronti a brillare sul palcoscenico internazionale.

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