Abodi: è tempo di alzare l’attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio

Abodi: è tempo di alzare l'attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio

Abodi: è tempo di alzare l'attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio - ©ANSA Photo

Luisa Marcelli

15 Gennaio 2026

Il mondo del calcio italiano è in continua evoluzione, e con esso emergono questioni cruciali relative alla trasparenza e alla gestione delle proprietà dei club. Recentemente, il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato l’importanza di un maggiore controllo sui passaggi di proprietà delle società calcistiche. Questa questione è diventata sempre più urgente, specialmente alla luce di recenti acquisizioni che hanno sollevato interrogativi sulla solidità e sull’affidabilità dei nuovi proprietari.

L’importanza della trasparenza

Abodi ha dichiarato che sono in fase di studio ulteriori modalità per garantire un flusso informativo più efficace tra le autorità di pubblica sicurezza, i corpi specializzati e gli organismi di controllo dell’ordinamento sportivo. Questo sforzo mira a potenziare gli obblighi di trasparenza, consentendo un monitoraggio costante e accurato delle proprietà e delle gestioni dei club. Il ministro ha evidenziato la necessità di rafforzare gli obblighi informativi sull’assetto proprietario effettivo, introducendo audit più incisivi per prevenire situazioni di cattiva gestione e speculazione.

Normative più severe per i proprietari

Uno degli aspetti chiave del discorso di Abodi è stata la necessità di una regolamentazione più stringente nelle norme organizzative interne federali, note come NOIF (Norme Organizzative Interne Federali). Il ministro ha suggerito di valutare l’introduzione di requisiti reputazionali più severi per i proprietari delle società calcistiche, ispirandosi al modello britannico. Questo approccio ha come obiettivo di garantire non solo la trasparenza, ma anche l’integrità del sistema calcistico, implementando criteri che vadano oltre la semplice solidità economica.

Monitoraggio e controllo

Attualmente, molti club di calcio italiani hanno visto cambi di proprietà che hanno destato preoccupazione. Le operazioni di acquisizione spesso si sono rivelate problematiche, con nuovi proprietari che hanno mostrato scarsa comprensione della gestione sportiva e finanziaria. Abodi ha sottolineato che è fondamentale garantire che i nuovi proprietari possiedano requisiti di onorabilità, professionalità e solvibilità finanziaria. Questi criteri, se ben implementati, potrebbero contribuire a prevenire casi di mala gestione e a tutelare l’interesse del calcio italiano.

In questo contesto, il ministro ha richiamato l’attenzione sugli strumenti già disponibili nel sistema sportivo italiano. Attualmente, esistono verifiche antimafia che rappresentano un importante strumento di controllo. Queste misure sono state rafforzate da memorandum d’intesa firmati tra la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), Sport e Salute e la Guardia di Finanza, con l’obiettivo di monitorare i flussi di denaro e garantire che non ci siano infiltrazioni pericolose nel mondo del calcio.

In aggiunta, la commissione istituita per il controllo dei conti dei club professionistici di calcio e basket svolge un ruolo cruciale nel garantire la salute finanziaria delle società. Questa commissione ha il compito di esaminare i bilanci e di verificare che le società rispettino le normative vigenti, contribuendo così a mantenere un ambiente competitivo e sano nel panorama sportivo italiano.

Un futuro da proteggere

Nonostante queste misure, Abodi ha avvertito che è necessario un costante innalzamento del livello di attenzione. Il mondo del calcio è soggetto a dinamiche complesse e rapide, e le regole devono essere adattate per rispondere efficacemente alle nuove sfide. L’attenzione verso le proprietà dei club non deve essere relegata a questioni di semplice burocrazia, ma deve diventare una priorità strategica per garantire il futuro del calcio italiano.

Le parole di Andrea Abodi risuonano come un campanello d’allarme, esortando tutte le parti coinvolte a lavorare insieme per creare un sistema di controllo e monitoraggio che possa garantire la trasparenza e l’affidabilità delle proprietà calcistiche. È essenziale che il calcio italiano possa contare su proprietari competenti e responsabili, capaci di gestire e valorizzare le società nel rispetto delle regole e delle aspettative dei tifosi.

Con un occhio vigile verso il futuro, le autorità sportive e governative sono chiamate a collaborare per garantire che il calcio italiano non solo sopravviva, ma prosperi in un contesto globale sempre più competitivo e complesso. La sfida è grande, ma un impegno collettivo potrebbe fare la differenza per il futuro del nostro amato sport.

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