Abodi ad Ascoli: il legame tra Vittori e il mito Mennea

Abodi ad Ascoli: il legame tra Vittori e il mito Mennea

Abodi ad Ascoli: il legame tra Vittori e il mito Mennea - ©ANSA Photo

Stefano Cerulli

29 Novembre 2025

Ad Ascoli Piceno, si è svolto un evento di grande rilevanza con l’inaugurazione della nuova pista di atletica del campo scuola Mauro Bracciolani. Questo spazio, dedicato agli atleti e agli sportivi della regione, segna un passo fondamentale per lo sviluppo dello sport locale. Durante la cerimonia, il ministro dello sport, Andrea Abodi, ha reso omaggio a una figura chiave dell’atletica italiana: Carlo Vittori, allenatore di Pietro Mennea, considerato uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi.

Carlo Vittori, nato ad Ascoli Piceno nel 1939, è stato non solo un abile allenatore, ma anche un educatore e un mentore per molti atleti. La sua carriera è stata caratterizzata da una profonda dedizione al miglioramento delle capacità umane e sportive dei suoi allievi. Mennea, che ha fatto la storia dell’atletica leggera con il suo record dei 200 metri, rimasto imbattuto per oltre 17 anni, è senza dubbio il suo allievo più famoso. Abodi ha sottolineato come il valore dell’insegnamento di Vittori trascenda i successi sportivi, trasformandosi in un’eredità di valori umani e sociali.

il valore dell’insegnamento di vittori

“Credo che il valore dell’insegnamento di Vittori sia ancora più nobile, perché ha lasciato un segno diretto, ma soprattutto attraverso Pietro Mennea, che secondo me è l’atleta italiano più grande della storia, non soltanto per i risultati, ma per l’interpretazione del ruolo e per il senso del dovere”, ha dichiarato il ministro. Queste parole celebrano il legame tra Vittori e Mennea, evidenziando anche l’importanza della figura del maestro nello sport e nella vita.

Abodi ha continuato a esaminare il lavoro di Vittori, sottolineando la sua capacità di gestire un “materiale umano difficile”, riferendosi al carattere forte di Mennea. L’abilità dell’allenatore nel creare un ambiente di lavoro equilibrato e stimolante ha permesso a Mennea di dare il massimo, arrivando a ottenere risultati straordinari. “Ha lavorato su un materiale umano difficile, con un carattere forte, e l’ha gestito con equilibrio, quasi da ammortizzatore”, ha aggiunto il ministro, evidenziando l’importanza della gestione psicologica e dell’approccio educativo nella carriera di un atleta.

l’educazione attraverso lo sport

Vittori non è stato solo un allenatore, ma un vero e proprio educatore. La sua filosofia si basava sull’idea che lo sport non fosse solo una questione di prestazioni fisiche, ma anche di crescita personale e sociale. “Non c’è stato mai più un atleta come Mennea, mai più un maestro come Vittori”, ha affermato Abodi, sottolineando la rarità di figure come quella di Vittori nel panorama sportivo contemporaneo.

Il ministro ha poi fatto un’importante riflessione sull’attualità di figure come Vittori nel contesto dello sport moderno. “Abbiamo bisogno di maestri che diano indirizzi che vadano oltre la dimensione sportiva”, ha dichiarato. Questo richiamo alla necessità di educatori in grado di trasmettere valori e principi morali è particolarmente rilevante in un’epoca in cui le pressioni competitive sono elevate e l’integrità sportiva può talvolta venire messa in discussione.

un tributo duraturo

L’inaugurazione della pista di atletica rappresenta quindi un tributo non solo alla memoria di Carlo Vittori, ma anche un’opportunità per riflettere sul futuro dello sport in Italia. La nuova struttura sarà un luogo dove nuove generazioni di atleti potranno allenarsi e crescere, ispirati da un’eredità che continua a vivere attraverso i valori trasmessi da figure come Vittori.

L’evento è stato anche un momento di celebrazione per tutta la comunità di Ascoli Piceno, un riconoscimento dell’importanza dello sport nella vita quotidiana e della necessità di investire nelle infrastrutture sportive. La presenza del ministro Abodi ha sottolineato l’impegno del governo nel promuovere e sostenere le attività sportive a livello locale, un passo fondamentale per garantire che l’eredità di Vittori e Mennea continui a ispirare e motivare futuri campioni.

In un contesto in cui l’atletica leggera sta vivendo un nuovo rinascimento, figure come Carlo Vittori rappresentano un faro di speranza e un modello da seguire per i giovani atleti che sognano di scrivere il proprio nome nella storia dello sport. La nuova pista di atletica di Ascoli Piceno, quindi, non è solo un’infrastruttura, ma un simbolo di un futuro ricco di opportunità e di valori.

Change privacy settings
×